Il Tirreno

Pistoia

Don Pineschi ha vinto la sua battaglia

Si chiamerà S. Ignazio la chiesa dello Spirito Santo

La chiesa dello Spirito Santo
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La chiesa dello Spirito Santo

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 PISTOIA. Alla fine don Umberto Pineschi ha vinto la sua battaglia. Il parroco dello Spirito Santo (tra l'altro uno fra i più noti maestri d'organo italiani) ha ottenuto "giustizia" per la chiesa di cui è parroco: da martedì 1 febbraio si chiamerà "Sant'Ignazio di Loyola". Pochi giorni fa, il 25 gennaio, il vescovo Bianchi ha emanato un decreto che pone fine alla controversia sul nome della chiesa sede della parrocchia dello Spirito Santo, nella piazza omonima.  Nata come chiesa del collegio dei Gesuiti, essa fu dedicata al loro fondatore, Sant' Ignazio di Loyola, fino dalla posa della prima pietra, avvenuta nel 1647. Quando fu soppressa la Compagnia di Gesù, la chiesa fu concessa alla congregazione dei preti dello Spirito Santo, senza però che ne fosse mutato il titolo. Ma nell'uso popolare prevalse il nome "chiesa dello Spirito Santo". In realtà ancora nel 1778 nei documenti ufficiali si parla sempre di chiesa "di S. Ignazio" e non "dello Spirito Santo".  Da qualche anno, cioè da quando ne è diventato parroco, don Pineschi ha iniziato la sua "battaglia", a suon di antichi documenti e di lapidi, per dare ragione al fondatore dei gesuiti.

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