Italia
La Fiom respinge la proposta aziendale: «AnsaldoBreda viola laccordo»
«No al controllo informatico dei tempi di produzione»
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A sinistra Nicola Riva, segretario provinciale della Fiom Sopra un saldatore con la fiamma ossidrica 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La Breda propone il controllo individuale dei tempi di lavorazione all'interno dei reparti: ogni operaio dovrebbe strisciare un badge all'inizio di ogni lavorazione e strisciarlo nuovamente alla conclusione del pezzo. Il metodo proposto si chiama "Mes" e permetterebbe di avere sott'occhio i tempi di produzione di ogni singolo lavoratore. Ipotesi respinta dalla Fiom che accusa l'azienda di «travolgere l'accordo del 4 marzo 2010 che prevedeva la non applicazione del sistema informatico aziendale per il controllo individuale dei lavoratori, vietato anche dallo Statuto del lavoratori». Il controllo delle lavorazioni adesso è affidato al caporeparto «che ha il compito - spiega Nicola Riva, segretario provinciale Fiom - di controllare non soltanto i tempi impiegati dagli operai, ma anche, ad esempio, la disponibilità del materiale necessario per il lavoro, la qualità delle forniture, eventuali problemi o disfunzioni, e tutto ciò concerne l'efficienza di una lavorazione. Il modello individuale sembra volersi sostituire al caporeparto scaricando le colpe delle inefficienze sul singolo operaio. E poco importa se un lavoratore ci mette tanto a terminare una lavorazione perché manca il materiale da assemblare o perché, ad esempio, le parti non sono conformi e si deve impiegare tempo ad aggiustarle». Sotto accusa è anche la mancanza (secondo la Fiom) della necessaria riorganizzazione aziendale per la commessa dell'Alta Velocità. «L'azienda è ferma sul piano di efficientamento - continua Riva - e se questo non sarà approntato come da accordo, la colpa non dovrà andare ai singoli lavoratori riducendo tutte le colpe alla singola prestazione. Emergerà una fotografia acritica di un'azienda incapace di produrre e la colpa ricadrà ingiustamente solo sui lavoratori». La preoccupazione della Fiom riguarda anche il ruolo dei capireparto all'interno dello stabilimento: per un altro anno, infatti, una parte dei dipendenti Breda, soprattutto impiegati e capireparto appunto, saranno in cassa integrazione. Per quanto riguarda gli operai al momento in cassa integrazione ci sono soltanto alcuni lavoratori delle vernicerie. L'accordo è stato firmato nel marzo del 2010 e prevede un periodo di 24 mesi di cig. «Dopodiché? - chiede la Fiom - Quale sarà il ruolo dei capireparto in azienda se il controllo delle lavorazioni sarà individuale, sulle spalle dei singoli operai? Saranno i nuovi esuberi?».
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