Sicurezza
Ma il preventivo 2011 si annuncia durissimo
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Una scuola materna comunale. Per il 2011 la giunta si impegna a non tagliare i servizi Il sindaco: «Posso solo dire che non toccheremo il welfare»
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PISTOIA. Tutto bene, allora, per i conti del Comune? Certo, la soddisfazione della giunta per il consuntivo 2010 positivo oltre le aspettative è palese. Ma l'anno appena iniziato non sembra consentire eccessivi festeggiamenti. Pur ridotto, un po' di deficit (2,3 milioni al momento, salvo ulteriori limature) rimane comunque da smaltire. E a questo ci vanno sommati i 3 milioni di euro di nuovi tagli annunciati dal governo, più quelli della Regione, che sul fronte del sociale si annunciano sanguinosi. Senza contare che una parte delle entrate - anche nel 2010 - sono arrivate da partite straordinarie, non proprio il massimo dal punto di vista contabile, come i sindaci revisori non smettono di ricordare alla giunta. E poi ci sono i vincoli, strettissimi, del patto di stabilità, che imporrebbe, a fine dicembre, un avanzo di 6 milioni di euro. Così alto che c'è il rischio concreto che il Comune, nella seconda metà dell'anno, si veda costretto a rinviare molti pagamenti, mentre oggi Palazzo di Giano è arrivato a saldare i propri debiti praticamente in tempo reale. Infine, su tutta la materia - anche a gennaio ormai agli sgoccioli - continua a regnare l'incertezza. «Porteremo il bilancio preventivo in consiglio comunale entro marzo, come prevede la legge - dice Berti - ma a oggi non sappiamo quali leve finanziarie potremo attivare. Non è certo un modo agevole di amministrare, questo. Posso solo dire che la nostra parola d'ordine fondamentale non cambia: niente tagli ai servizi, sul campo del welfare non è possibile arretrare».
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