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I REATI
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PISTOIA. Un quadro delle caratteristiche che la criminalità ha in provincia di Pistoia è stato fatto ieri dal procuratore capo Renzo Dell'Anno, in base ai procedimenti aperti dal suo ufficio. Nel corso dell'anno giudiziario passato, i delitti contro la pubblica aministrazione sono passati da 186 a 202. Cinque invece i casi di omicidio volontario: tra questi, quello dell'ex dipendente che ha ucciso una dirigente del Comune di Montecatini, suicidandosi subito dopo; di un tossicodipendente accusato di aver gettato dal terrazzo l'amico fornitore; della donna che ha soppresso il figlio appena nato nel bagno di un bar di Abetone. Per quanto riguarda i 24 omicidi colposi, 16 sono dovuti a incidenti stradali, 3 da infortuni sul lavoro e 1 da colpa medica. I sequestri di persona sono passati da 6 ad 11, le denunce per violenze sessuali da 32 a 36. Dieci le iscrizioni relative a reati di pedopornografia. Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, i fascicoli per furto aperti contro noti sono passati da 330 a 394, le rapine consumate da 72 a 11, mentre le estorsioni sono scese da 37 a 31. I reati di danneggiamento sono stati 88, 14 le iscrizioni per usura ed 11 quelle per riciclaggio. «Molte le truffe, che ammontano a 474» ha sottolineato Dell'Anno. Costante l'andamento dei reati fallimentari, passati da 57 a 50.
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