Il Tirreno

Pistoia

Il preconsuntivo registra un surplus di 2,5 milioni, grazie a risparmi e maggiori entrate

Bilancio 2010 da incorniciare

Fabio Calamati
Bilancio 2010 da incorniciare

Berti: disavanzo dimezzato senza tagli né nuove tasse

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 PISTOIA. Il sindaco Renzo Berti e l'assessore al bilancio Mirco Vannucchi non esitano a parlare di «risultato straordinario». La notizia è che il 2010, per le casse di Palazzo di Giano, si è chiuso molto meglio del previsto. L'avanzo ha preso l'ascensore, è salito addirittura a 2,5 milioni di euro, ridimensionando a 2,4 milioni il disavanzo complessivo.  Grazie ad una serie di entrate che sono andate molto meglio del previsto e a risparmi consistenti sulle uscite, la giunta Berti sottolinea di aver portato con due anni di anticipo al pareggio i conti del Comune. «E questo senza aumentare l'addizionale Irpef, come inizialmente previsto nel piano di rientro di due anni fa, e senza tagliare in modo rilevante i servizi» sottolinea il sindaco.  Ma come è nato il maxi-avanzo da 2,5 milioni? Lo spiega l'assessore Vannucchi. 263.000 euro in più sono arrivate dal dividendo della società Publiservizi, altri 375.000 li ha messi il ministero della giustizia pagando dei rimborsi arretrati per le spese degli uffici giudiziari; altri 350.000 euro sono venuti dal governo come premio per aver rispettato il patto di stabilità. Altre entrate minori sono comunque aumentate, mentre sul fronte della spesa c'è stata una grande attenzione, sintetizzata nei 400.000 euro di risparmi sulla gestione del personale. Le entrate hanno superato alla fine le uscite correnti di mezzo milione, che aggiunti al milione e mezzo proveniente dalle alienazioni (in totale dalle vendite del patrimonio sono venuti 1,7 milioni) fanno i due milioni di avanzo con cui si è chiuso l'esercizio 2010. Sommandoci 461.000 euro di residui provenienti dalle gestioni precedenti, si giunge così ad un recupero totale di 2,5 milioni di euro, che consente di dimezzare il disavanzo che il Comune si porta dietro dal disastroso anno 2008. Non solo: del disavanzo di 2,3 milioni rimasto, più della metà è costituito dal fondo di svalutazione crediti: ma siccome in questo settore gli uffici comunali hanno fatto pulizia quest'anno, il fondo potrà essere agevolmente ridimensionato, riducendo così ancora il disavanzo da colmare.  Il Comune si presenta quindi a inizio 2011 con conti strutturalmente solidi. Un'impresa, soprattutto pensando che il 2010 non è stato per niente un anno facile. Ciò nonostante, i conti sono stati riequilibrati lo stesso: un'impresa che tante volte l'opposizione aveva definito possibile, pur che l'amministrazione si impegnasse... Allora avevano ragione loro? Il sindaco sorride alla domanda. «Diciamo che siamo stati bravi a riuscirci - risponde - ma sappiamo bene quanto è stato difficile ottenere questo risultato, quanto abbiamo dovuto tutti rimboccarci le maniche».

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