Sicurezza
Durante la conferenza dei servizi in Seminario sono stati illustrati tempi, caratteristiche e tecnologie
Robot in reparto nel nuovo ospedale
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Due immagini di come appare attualmente lo scheletro della palazzina principale del nuovo ospedaleScarafuggi: «Se non ci saranno intoppi, sarà aperto il 25 luglio 2013»
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PISTOIA. Per la prima volta ci sono date precise sul nuovo ospedale all'ex Campo di volo. Se tutto procederà senza intoppi, i lavori si concluderanno il 25 settembre 2012 e la struttura sarà operativa il 25 luglio 2013, giorno del patrono San Jacopo. L'annuncio è stato dato alla Conferenza dei servizi, che si è svolta ieri in Seminario vescovile, dal direttore generale Alessandro Scarafuggi, che ha illustrato le novità dell'opera insieme al direttore sanitario Silvia Briani e al commissario alta vigilanza del Sior Ermes Tesi. Ecco il quadro della situazione. Lo stato dei lavori. Sono state ultimate le opere in cemento armato della palazzina principale (quella che accoglierà le funzioni ospedaliere vere e proprie) ed ora si sta lavorando all'edificio secondario (destinato alle attività di supporto come ad esempio i magazzini, la farmacia, la cucina); entro la fine di questo anno sarà visibilmente percepibile anche il modello architettonico. Medici e infermieri al lavoro. Mentre la Sat spa sta continuando i lavori, ha detto Scarafuggi, «gli operatori sanitari in questa prima fase hanno cominciato, in piccoli gruppi, a prendere confidenza con la nuova struttura, definendo le caratteristiche degli arredi e il fabbisogno degli elettromedicali. Nei prossimi mesi inizieremo a lavorare al modello organizzativo». In corsia sbarcano i robot. bRIani e Tesi hanno illustrato le alte tecnologie del nuovo ospedale, sviluppate soprattutto nel polo endoscopico, in radiologia e radioterapia. Altre novità riguardano i percorsi con flussi indipendenti per visitatori, ambulatori, emergenza, merci e personale che garantiranno una circolazione interna razionale e con maggiore privacy per gli utenti. Sarà una struttura pienamente fruibile ai disabili, con mappe tattili per gli ipovedenti. Il trasporto sarà completamente automatizzato: vassoi, biancheria, materiale farmaceutico e rifiuti "viaggeranno" su di un sistema veicoli autoguidati. Massimo risparmio di produzione di energia elettrica e termica con i pannelli fotovoltaici, zero dissipazioni e recupero dell'acqua piovana. Costi lievitati. Il costo complessivo dell'intervento è di 151 milioni di euro, anziché gli 83 milioni annunciati inizialmente, in quanto nel quadro economico sono state inserite anche le spese per gli arredi, le attrezzature e tutte le altre attività. F.A.
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