Gioco
Cartelli troppi vicini? Nuovo autovelox sotto accusa
Luca Giuntini
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Entrerà in funzione martedì 1º febbraio, ma l'autovelox installato sul raccordo di Pistoia fa già parlare di sé su internet. Su Youtube, il portale dove chiunque può caricare in rete i propri video, dal 15 gennaio è presente un filmato che parla proprio del nuovo misuratore di velocità posizionato sotto il ponte del casello autostradale, in direzione della rotonda della Vergine. L'automobilista pistoiese autore del breve filmato, già visionato da più di 500 utenti, prima si pone la domanda se il nuovo autovelox sia o meno regolare, poi conclude che il misuratore di velocità è irregolare perché manca sopra di esso un cartello di segnalazione.
«Addirittura su youtube? - si domanda divertito il comandante della Polizia municipale Giuseppe Napolitano - Non l'avevo notato, ma anche questo contribuisce a dare risalto alla cosa, quindi è ben accetto. Del resto quando si parla di autovelox gli automobilisti sono sempre molto attenti e sensibili. Devo però contraddire l'autore del filmato: l'autovelox è assolutamente regolare. Secondo una direttiva del Ministero dell'Interno infatti la segnalazione del misuratore di velocità può essere fatta anche attraverso il pittogramma della Polizia municipale: sulla macchinetta in questione infatti c'è un cartello con il simbolo del nostro corpo di polizia. La scritta "autovelox" non è necessaria».
Come riconosce lo stesso comandante Napolitano si tratta di un argomento sensibile per l'opinione pubblica: ogni volta che una di queste macchinette compare all'orizzonte le domande e i dubbi si moltiplicano. I pistoiesi infatti si chiedono: il nuovo autovelox sul raccordo è debitamente segnalato? Il cartello che lo annuncia, posto a circa un chilometro di distanza, non dovrebbe essere ripetuto almeno 250 metri prima dell'autovelox stesso, come stabilito dal codice della strada?
«E' vero che nelle strade extraurbane principali il codice della strada afferma che i segnali di prescrizione devono essere segnalati con almeno 250 metri di anticipo - spiega Napolitano - Ma una circolare del 29 dicembre 2010 del ministero dell'Interno stabilisce come "qualora il limite imposto sia uniforme sul tratto stradale in cui avviene il controllo e la segnaletica indicante il limite di velocità sia ripetuta lungo questo tratto in assenza di intersezioni, non sembra necessario calcolare la distanza dall'ultimo cartello utile". Quindi, come vede, è tutto regolare. Perché i cartelli con il limite di velocità di 80 chilometri orari sono ripetuti lungo tutto il raccordo e perché, appunto, sulla strada non ci sono intersezioni».
Ma i sei svincoli presenti non sono assimilabili a intersezioni? «No, per intersezione si intende un incrocio - spiega ancora Napolitano - E la strada in questione invece ne è priva: ci sono solo corsie di accelerazione e decelerazione. Non stiamo cercando il pelo nell'uovo, ma solo di fare chiarezza. Quello che ci preme infatti non è fare cassa con le multe per eccesso di velocità: se così fosse avremmo installato l'autovelox in una strada con il limite più basso, non sul raccordo. Lo abbiamo fatto per aumentare la sicurezza, soprattutto in un tratto come quello dove gli automobilisti lasciano una strada a scorrimento veloce per immettersi nella viabilità cittadina».
«Addirittura su youtube? - si domanda divertito il comandante della Polizia municipale Giuseppe Napolitano - Non l'avevo notato, ma anche questo contribuisce a dare risalto alla cosa, quindi è ben accetto. Del resto quando si parla di autovelox gli automobilisti sono sempre molto attenti e sensibili. Devo però contraddire l'autore del filmato: l'autovelox è assolutamente regolare. Secondo una direttiva del Ministero dell'Interno infatti la segnalazione del misuratore di velocità può essere fatta anche attraverso il pittogramma della Polizia municipale: sulla macchinetta in questione infatti c'è un cartello con il simbolo del nostro corpo di polizia. La scritta "autovelox" non è necessaria».
Come riconosce lo stesso comandante Napolitano si tratta di un argomento sensibile per l'opinione pubblica: ogni volta che una di queste macchinette compare all'orizzonte le domande e i dubbi si moltiplicano. I pistoiesi infatti si chiedono: il nuovo autovelox sul raccordo è debitamente segnalato? Il cartello che lo annuncia, posto a circa un chilometro di distanza, non dovrebbe essere ripetuto almeno 250 metri prima dell'autovelox stesso, come stabilito dal codice della strada?
«E' vero che nelle strade extraurbane principali il codice della strada afferma che i segnali di prescrizione devono essere segnalati con almeno 250 metri di anticipo - spiega Napolitano - Ma una circolare del 29 dicembre 2010 del ministero dell'Interno stabilisce come "qualora il limite imposto sia uniforme sul tratto stradale in cui avviene il controllo e la segnaletica indicante il limite di velocità sia ripetuta lungo questo tratto in assenza di intersezioni, non sembra necessario calcolare la distanza dall'ultimo cartello utile". Quindi, come vede, è tutto regolare. Perché i cartelli con il limite di velocità di 80 chilometri orari sono ripetuti lungo tutto il raccordo e perché, appunto, sulla strada non ci sono intersezioni».
Ma i sei svincoli presenti non sono assimilabili a intersezioni? «No, per intersezione si intende un incrocio - spiega ancora Napolitano - E la strada in questione invece ne è priva: ci sono solo corsie di accelerazione e decelerazione. Non stiamo cercando il pelo nell'uovo, ma solo di fare chiarezza. Quello che ci preme infatti non è fare cassa con le multe per eccesso di velocità: se così fosse avremmo installato l'autovelox in una strada con il limite più basso, non sul raccordo. Lo abbiamo fatto per aumentare la sicurezza, soprattutto in un tratto come quello dove gli automobilisti lasciano una strada a scorrimento veloce per immettersi nella viabilità cittadina».
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