Sicurezza
Dagli anni Trenta alla pop art
Antichi e moderni del '900 pistoiese
◗
La raccolta nellaula magna (dal catalogo) 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Stamani, alle 11,30, nella sede del Polo universitario di via Pertini, si inaugura la raccolta "Antichi e moderni nel Novecento pistoiese": venti dipinti dalla collezione della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. Interverranno Ivano Paci, presidente della Fondazione, e Giuseppe Totaro, presidente del Polo universitario. E' questa la prima iniziativa, curata da Roberto Cadonaci, con cui la Fondazione intende rendere pubblicamente fruibile una parte delle opere acquisite nel corso degli anni. I dipinti sono stati trasferiti con la formula del comodato temporaneo e gratuito, con la possibilità di alternarli con altri similari. Quattordici di essi sono stati collocati nell'aula magna "Cino da Pistoia" e sei nella sala di presidenza. Due le "scuole" pistoiesi principalmente rappresentate: la "Scuola anni Trenta" e la stagione della pop art; molto meno la cosiddetta "Generazione di mezzo". La prima di queste è qui firmata da Pietro Bugiani ("Ponte sulla Bure", 1928), Alberto Caligiani, Alfiero Cappellini, Giulio Innocenti, Umberto Mariotti, Corrado Zanzotto, Luigi Mazzei. La seconda appare invece sotto il segno inconfondibile di Roberto Barni ("Isola felice" (1954), Umberto Buscioni e Gianni Ruffi. Tra queste due poetiche, emergono molti artisti come traghettatori verso la medernità, da Mario Nannini ("Piero Sabelli", 1917) a Fernando Melani, da Gualtiero Nativi ("Lacerazione", 1960/64) a Franco Bovani. C'è anche un Giovanni Costetti, "maestro" dei pistoiesi con il "Ritratto di Mai Sewell". P.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
