Sicurezza
«Gas ai condomini, rimborso dovuto»
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Un contatore del gas Il Sunia pronto ad assistere gli amministratori
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PISTOIA. «Stanno temporeggiando ma ormai le famiglie sanno che il rimborso dell'Iva sul gas gli spetta di diritto. È solo questione di tempo». Commenta così David Innocenti, segretario provinciale del Sunia, la "melina" dei fornitori come Toscana Energia, che ancora non hanno iniziato coi rimborsi. L'Agenzia delle entrate infatti ha stabilito che l'Iva sul gas metano e Gpl per il riscaldamento fornito ai condomini con impianto centralizzato deve essere del 10%, non del 20. Di fatto quindi le famiglie pistoiesi si vedranno restituire una parte della bolletta degli ultimi tre anni per aver pagato più di quanto dovuto dal primo gennaio 2008. «Chi materialmente ha il potere di richiedere il rimborso è l'intestatario della bolletta - spiega Innocenti - quindi invitiamo gli amministratori condominiali a redigere le richieste e a inviarle. Come sindacato offriremo tutte le informazioni necessarie». Teoricamente i rimborsi dovrebbero arrivare sotto forma di assegno, ma non è escluso che la cifra possa venire scalata direttamente dalla bolletta. Quello che è certo è che il gestore potrà richiedere i soldi dell'Iva versati all'erario solo dopo aver rimborsato gli utenti. La restituzione di una parte della bolletta del riscaldamento si applica solo fino al raggiungimento del limite massimo annuale di 480 metri cubi, con riferimento a ciascuna delle utenze del condominio o della cooperativa di abitanti. Se l'impianto invece è centralizzato, il limite di 480 mc deve essere moltiplicato per il numero delle unità immobiliari il cui impianto di riscaldamento è allacciato a quello centrale. L'agevolazione quindi non si applica ai condomini che utilizzano un'utenza autonoma, sulla quale l'aliquota agevolata del 10% è già stata applicata. L.G.
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