Il Tirreno

Pistoia

Tutti pazzi per l'acqua alla spina

Tutti pazzi per l'acqua alla spina

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Pistoia continua a confermarsi regina incontrastata dell'acqua alla spina. Prima che a Parigi, più che in qualsiasi altro comune italiano, il consumo di acqua di qualità dalle fontanelle pubbliche installate dal Comune è sempre più diffuso tra i cittadini pistoiesi Mentre nella capitale francese la prima fontanella di oro blu è stata installata lo scorso settembre e in tante realtà del nostro Paese è ancora radicata l'abitudine a dissetarsi con l'acqua in bottiglia, a Pistoia, un anno dopo l'inaugurazione di tre fontanelle pubbliche - in via Pordoi (liscia), in via Antonini (liscia) e in via Buzzati in Sant'Agostino (liscia e gassata) - la domanda di acqua potabile cresce ogni giorno di più, al punto che, entro la fine di febbraio, saranno attivati in via Pordoi un secondo erogatore di acqua trattata liscia e un terzo per il lavaggio delle bottiglie.

«I cittadini sono entusiasti - spiega il vicesindaco Mario Tuci - e le richieste sono in forte aumento, segno che nella nostra realtà è in atto un vero e proprio cambiamento culturale. Rispetto al gennaio 2010 i consumi sono raddoppiati. Se guardiamo al mese scorso, inoltre, si evidenzia un trend positivo del 20%. Tutto questo mi incoraggia a reperire nuove risorse per la realizzazione di altri erogatori». Finora sono stati prelevati oltre 4 milioni di litri di acqua potabile, più di 11mila al giorno, che si traducono in circa 120 tonnellate in meno di rifiuti di plastica da smaltire (corrispondenti a quasi 3 milioni di bottiglie da un litro e mezzo) e in un risparmio economico considerevole per la collettività. Per l'ambiente tutto questo ha comportato una riduzione di emissione di Co2 pari a 230 tonnellate. E sono cifre davvero significative, sia in senso assoluto sia - a maggior ragione - per Pistoia, fino a qualche anno fa in testa alle classifiche nazionali per il consumo pro capite di acqua minerale in bottiglia. Evidentemente l'amore dei pistoiesi per l'acqua buona si è rapidamente spostato (complice, forse, anche la crisi economica) dalla minerale del supermercato alle fontanelle comunali. La fontanella più usata dai pistoiesi è quella che eroga l'acqua con gas in via Buzzati (finora sono stati prelevati circa un milione e 700mila litri). Quella in via Pordoi supera il milione e con il nuovo erogatore la previsione è che, alla fine di giugno, il consumo possa raddoppiare. Nella classifica delle preferenze seguono poi le fontanelle di liscia in via Antonini e in via Buzzati: entrambe si attestano intorno agli 800mila litri.

Il costo degli erogatori di acqua è stato di circa 120mila euro, per la copertura dei quali ha contribuito in parte la Provincia, a cui se ne aggiungono 25mila per la gestione e manutenzione degli impianti, sostenuti dalla Cassa di risparmio di Pistoia e di Pescia. L'operazione è frutto di una convenzione stipulata con Publiacqua che si è occupata poi dell'installazione e la gestione degli erogatori. L'acqua viene sottoposta non solo a un processo di declorazione attraverso il carbone in granuli, ma anche a un trattamento di ultra filtrazione grazie ad un'apposita membrana. Infine, i controlli sono molto rigidi e avvengono con cadenza pressoché settimanale.

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