Sicurezza
Manifestazione non autorizzata davanti al carcere dopo gli arresti per il raid a Casapound
Parte il processo per dieci antagonisti
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Della Malva (al centro) davanti al Comune per consegnare la lettera al sindaco 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Mentre all'interno del carcere era in corso l'interrogatorio dei loro compagni - arrestati in seguito al raid nella sede di Casapound, in Porta San Marco - in strada loro avevano inscenato una manifestazione con cori e bandiere per chiederne la liberazione. Il tutto senza aver chiesto ed ottenuto la necessaria autorizzazione in base alle norme del testo unico di pubblica sicurezza. Per questo, dieci di loro - antagonisti e membri dei Carc - erano stati identificati dalla polizia e denunciati a piede libero. Per poi, qualche mese dopo, vedersi recapitare un decreto penale di condanna emesso dal giudice monocratico del tribunale: 4.000 euro di ammenda ciascuno. Decreto contro il quale hanno presentato opposizione, chiedendo la celebrazione del processo. Così, questa mattina, a comparire davanti al giudice, saranno in dieci: Enrico Ricci, 36 anni, di Massa; Diego Ricciuti, 29 anni, di Follonica; Mariangela Nasillo, 44 anni, di Cecina; Michael Bertuccelli, 20 anni, di Massa; Katiuscia Mazzuferi, 38 anni, di Casore d'Elsa, Evgeny Klimov, 22 anni, di Massa e Cozzile, Mario Bianchi, 18 anni, di Quarrata, Francesco Vannucci, 18 anni, di Agliana, e Raffaello Michele Petri, 67 anni, di Viareggio. E' probabile che il processo venga rinviato a causa dello sciopero proclamato dagli avvocati. I Carc hanno comunque annuncianto la presenza di un presidio di solidarietà in piazza del Duomo. Anche in vista di quella che dovrebbe essere l'udienza conclusiva del processo per il raid a Casapound, fissata per lunedì 31. Sei gli antagonisti imputati di devastazione in questo procedimento. Tra di loro il senese Alessandro Della Malva, segretario regionale dei Carc - Partito dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo - che, lunedì scorso, assieme a tre compagni, ha consegnato al sindaco Renzo Berti una lettera aperta in cui si denuncia il presunto complotto ai danni degli imputati nel processo da parte di magistrati e forze dell'ordine. Il raid avvenne l'11 ottobre 2009: una ventina di persone irruppe nella sede del circolo di via di Porta San Marco, devastandolo e dandosi alla fuga. Due ore dopo, la polizia bloccò un gruppo di antagonisti che partecipavano ad una riunione al circolo Primo Maggio.
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