Sicurezza
La Ctt prova a cambiare sede
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Lattuale sede della Ctt in via Macallè Un legale verificherà la possibile disdetta dell'affitto "d'oro"
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PISTOIA. Un consiglio di amministrazione di grande rilevanza, quello che si è svolto ieri pomeriggio nella sede della Ctt di via Macallé. Al termine, il presidente Quinto Riccardo Bertini ha annunciato l'intenzione della società di rivolgersi ad un legale per verificare la possibilità e gli eventuali vantaggi di una disdetta anticipata del contratto di affitto con Giusti per l'Edilizia. Il contratto lega i proprietari dell'immobile, la Giusti per l'edilizia, e la Compagnia Toscana Trasporti dal 2007 al 31 dicembre 2012. Ma le polemiche sull'"affitto d'oro" pagato dalla partecipata del Copit - 15mila euro al mese - hanno convinto la Ctt a valutare l'opportunità di sciogliere in anticipo un legame che sta diventando pesante. Specie in tempi di tagli al trasporto pubblico e, di conseguenza, all'occupazione. «Nell'incontro che si è svolto il 24 gennaio - afferma il segretario provinciale della Filt Cgil, Riccardo Benincasa - la direzione aziendale ha ribadito la sua intenzione di ridurre i costi tagliando 48 dipendenti tra le unità viaggianti e due in officina. Avremo 1,8 milioni in meno di trasferimenti statali, che si aggiungono a una perdita di bilancio di 1,2 milioni di euro. L'unica risposta che vede Copit è il taglio di personale e servizi. Noi ribadiamo invece che non è stata fatta un'accurata analisi delle possibili riduzioni dei costi fissi. Com'è quello, clamoroso, dell'affitto di via Macallé». Il 24 gennaio è stato siglato un verbale di mancato accordo tra le parti. «Sindacati e azienda sono rimasti fermi sulle proprie posizioni. A questo punto aspettiamo la convocazione del prefetto». T. G. servizio a pagina 3
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