Toscana
Il ricordo: «Due bimbe impaurite che si chiedevano cosa avevano fatto»
Morello Guidotti
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QUARRATA. Era soltanto un bambino, Morello Guidotti, quando nel 1943 la sua famiglia salvò una famiglia di ebrei nascondendola in casa per lunghi mesi. Ma il ricordo di quegli avvenimenti, in particolare delle due bambine ebree e della loro paura, è ancora molto vivo nella sua memoria. Per ricordare quei giorni e quelle sensazioni, Morello ha scritto una poesia, che volentieri pubblichiamo nel Giorno della Memoria. Il Ricordo come in un sogno vago rivedo in lontananza due fanciulle impaurite chiuse in una stanza assieme ai genitori si chiedono frequente perché questo gastigo se non s'è fatto niente. Ricercati tutti i giorni come veri delinquenti con la sola colpevolezza d'essere innocenti. Mentre il sogno svanisce piano piano il ricordo riaffiora nella mente non è stato un brutto sogno ma è successo tutto veramente.
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