Proteste
«Materna, 5 sezioni a rischio»
Eugenio Fagnoni
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Listituto comprensivo di San Marcello Giurlani (Uncem) rilancia l'allarme e chiama a raccolta i sindaci
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S.MARCELLO. La preside dell'Istituto comprensivo Maria Lucia Querques, aveva già fornito rassicurazioni in tal senso, ma il presidente dell'Uncem, Oreste Giurlani, rilancia l'allarme sulle regole dettate dal ministro Gelmini per le iscrizioni alle scuole dell'infanzia, che scadono il prossimo 12 di febbraio. In particolare, Giurlani invita i sindaci dei paesi della montagna toscana ed i presidenti di Comunità montane ad effettuare un monitoraggio sulle sezioni di materne previste nei loro territori. Il presidente Uncem ci informa che ha scritto poi una lettera al vice-presidente della Regione e assessore all'istruzione Stella Targetti, per chiedere un Tavolo regionale per lavorare insieme per proteggere la scuola materna della montagna toscana. Giurlani giustifica così il suo intervento: «Da un primo parziale monitoraggio, per esempio esaminando da vicino la montagna pistoiese e pesciatina, ci risultano a rischio 5 sezioni di scuola materna per il prossimo anno scolastico 2011/2012, se le cose non cambiano ed altre sezioni sono a rischio in tutta la montagna. Ecco perché il vice-presidente Targetti istituirà questo tavolo regionale. Da una prima lettura della circolare ministeriale - precisa il presidente Uncem - emerge chiara l'apprensione sulla tenuta delle scuole materne, che rischiano chiusure e forti ridimensionamenti. Nella citata circolare 101 infatti si conferma, per le sezioni di scuola materna in 18 bambini/bambine il numero necessario per l'apertura di una sezione, cosa che in molti comuni montani determina notevoli problemi. Nemmeno la deroga, che noi avevamo più volte chiesto viene inserita, e i soli tre bambini sotto i 3 anni di età non bastano a mantenere le sezioni, senza pensare alle ripercussioni negative per le famiglie ed il sistema territoriale montano, nel caso di chiusure o accorpamenti». «E dire che - conclude Oreste Giurlani- la Regione ha già stanziato 5 milioni di euro per coprire attualmente le mancanze del governo, ma il nucleo vero del problema è che il sistema degli enti locali toscani non riesce a reggere questo nuovo ridimensionamento che non è stato minimamente concordato al tavolo Stato-Regioni né tantomeno condiviso. Le iscrizioni scadono il 12 febbraio 2011 ed il ministero nel mese di marzo 2011 farà gli organici. Di conseguenza invito tutte le istituzioni locali della montagna, in vista di questa scadenza, a mobilitarsi. Chiedo pertanto, con insistenza ai sindaci ed ai presidenti di Comunità montane e di unioni di comuni di segnalare subito all'Uncem il quadro delle rispettive sezioni di scuola materna e soprattutto se ci sono - nelle singola aree- problemi sui numeri degli alunni/alunne». Ho invitato la lettera dei responsabili degli enti locali montani oltre che al vice-presidente Stella Targetti anche al dirigente del settore istruzione ed educazione della Regione Elio Satti affinché le nostre preoccupazioni fossero subito conosciute».
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