La manifestazione
Le maestre possono tornare a casa
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Anna Laura Scuderi Niente più obbligo di dimora fuori regione
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PISTOIA. Sono libere di tornare a casa Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, le maestre dell'asilo Cip Ciop accusate di maltrattamenti sui bambini a loro affidati. Pochi giorni prima della decadenza naturale dell'obbligo di dimora fuori dalla Toscana imposto loro dal gip di Genova, il tribunale del riesame ha accolto l'istanza di revoca presentata dagli avvocati difensori. Anna Laura Scuderi, 42 anni, ed Elena Pesce, 29, dopo esser rimaste 173 giorni in carcere, avevano trascorso un periodo agli arresti domiciliari e da luglio scorso risiedevano fuori regione (con l'obbligo di presentarsi, una volta alla settimana, alla polizia giudiziaria) per decisione del giudice delle indagini preliminari, che aveva adottato il provvedimento soprattutto per garantire la loro sicurezza: la Scuderi, responsabile dell'asilo, aveva scelto infatti, dopo essere uscita dal carcere, di trasferirsi ad Altopascio, in provincia di Lucca, insieme ad alcuni suoi familiari, ma quattro giorni dopo contro la sua abitazione erano state lanciate due bottiglie incendiarie. Adesso, le due donne potranno liberamente decidere se tornare o meno a vivere con i familiari. Per quanto riguarda il processo a loro carico davanti al gip del tribunale di Genova, Roberto Fucigna, sono già tre i rinvii causati dalle richieste dei due consulenti Paolo Cornaglia Ferraris e Susanna Mazzucchelli, incaricati di compiere la perizia medica sui 46 bambini dell'asilo identificati con sicurezza tra quelli che hanno subito violenze dalle due donne. I due periti non hanno ancora terminato il proprio lavoro e per questo hanno chiesto una proroga. La prosima udienza è fissata per il 17 febbraio. I periti utilizzano anche i video registrati dalla polizia nei giorni precedenti l'arresto delle maestre, avvenuto il 2 dicembre dello scorso anno. Video che in parte sono stati resi pubblici e che testimoniano drammaticamente le violenze e le percosse inflitte dalle due donne ai bambini loro affidati. L'inchiesta e il processo sono stati trasferiti al tribunale di Genova in quanto tra le piccole parti lese c'è anche il figlio di un magistrato del tribunale di Pistoia. Intanto, ha destato grande scalpore, a dicembre, la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di altre sette persone, tra cui il sindaco Renzo Berti, nell'ambito di un fascicolo bis aperto dalla procura genovese sul caso Cip Ciop dopo l'esposto di alcuni genitori: maltrattamenti e omessa denuncia le ipotesi di reato.
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