Il Tirreno

Pistoia

L’ultimatum del governatore toscano all’Ato è apprezzato dagli amministratori pistoiesi

«La sveglia di Rossi è benefica»

Francesco Albonetti
L’impianto per la produzione di energia all’inceneritore di Montale
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L’impianto per la produzione di energia all’inceneritore di Montale

Tuci e Lucchesi: «Sul fronte rifiuti non possiamo più aspettare»

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 PISTOIA. L'Ato Toscana centro ha solo un mese di tempo per avviare le procedure di gara per la gestione unica dei rifiuti. Un vero ultimatum quello che il governatore toscano Enrico Rossi ha firmato ieri mattina in Regione, con una lettera di diffida rivolta ai due Ato (Ambito territoriale ottimale di aria vasta) - cioé quello della Toscana centrale che riguarda Pistoia e quello della costa - che ancora non hanno provveduto ad indire la gara per la gestione dei rifiuti. Se entro 30 giorni non si sarà ancora mosso niente, la Regione nominerà un commissario che avrà il compito di avviare quanto prima le procedure di gara.  La legge regionale 61, a partire dal novembre 2007, impone di esercitare la gestione dei rifiuti su area vasta (Centro, Costa e Sud) e superare la frammentazione delle piccole aziende. La diffida partita oggi conferma la volontà di attivare a regime un'azienda unica per ciascuno dei tre Ato, ma ad oggi solo l'Ato Sud ha provveduto alla gara.  «L'Ato sta facendo il possibile per dimostrare il lavoro svolto finora e quello che intende svolgere in futuro - dice il vicesindaco e assessore all'ambiente Mario Tuci - Il presidente Gabellini ha mandato una nota alla Regione, con il programma e i tempi di come l'Ato intende procedere per arrivare alla gara nel mese di giugno. Non so se questa memoria sarà sufficiente ad evitare il commissariamento. Rossi ha voluto dare un input forte ad accelerare i tempi per la gara e l'affidamento della gestione. Per noi Comuni è fondamentale arrivare a questo. Anche se siamo soddisfatti del servizio di Publiambiente, avere un quadro generale ed uniformato è fondamentale. Basti pensare che la discarica di Montespertoli sarà satura nel 2013, se non si programma l'impiantistica è un problema e occorre dare una risposta ai cittadini».  Parole sostanzialmente condivise dall'assessore alle società partecipate, Barbara Lucchesi: «Ha fatto bene Rossi a dare questo segnale forte, questo processo è stato avviato ormai da tre anni e più e la partita dei rifiuti non è lontana ad avere problemi anche in Toscana. C'è da mettere a sistema gli impianti e affidarsi al potenziale di un'azienda forte, anziché tante piccole. Credo che a concedere un'ulteriore proroga su quella già data di trenta giorni il presidente sia stato già abbastanza elastico».  Publiambiente è direttamente interessata alla partita e per l'azienda dei rifiuti, che vi sia il commissario o meno, cambierebbe poco: «E' una gara complessa da 4 miliardi e quindi le procedure sono abbastanza lunghe - dice il direttore Enrico Innocenti - Tuttavia stiamo lavorando insieme ad Asm di Prato, Quadrifoglio di Firenze e Cis della piana pistoiese per arrivare alla gara con un'unica azienda pubblica forte (che dovrebbe chiamarsi Elios ndr). Credo che quello di Rossi sia un atto dovuto, un atto inevitabile conseguente alla legge 61».

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