La manifestazione
Dossier contro il Parco Verde
Marta Quilici
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Patrizio Mearini, Stefano Marini ed Elio Squillantini davanti alla pista del Parco Verde Il vicinato chiede un incontro con il Comune: «Così non va»
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QUARRATA. Gli abitanti intorno al Parco Verde chiedono un incontro con il Comune e l'intervento della Commissione per la partecipazione. Il problema è, ancora una volta, il rapporto tra le attività del circolo e le esigenze del vicinato: musica alta nei fine settimana estivi, via-vai di persone e ragazzi fino a notte fonda, qualche atto di "microcriminalità" - come la definiscono i residenti - e adesso la copertura della pista polivalente: «Questa - spiega Maurizio Giacomelli, tra i firmatari della richiesta depositata in Comune - è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La nostra volontà non è quella di eliminare il Parco Verde, ma vogliamo che svolga le attività sociali per le quali è nato. La pista polivalente che è stata coperta con la nuova tettoia dovrebbe essere utilizzata per finalità sportive e non per il ballo liscio. Ci sono delle convenzioni tra il Comune e il Parco Verde che devono essere rispettate. Per questo abbiamo interpellato l'amministrazione». Stefano Marini, presidente del circolo Arci di Olmi, Parco Verde si dice disponibile a incontrare i residenti: «In primavera, come di consueto, - afferma Marini - il circolo ha incontrato il vicinato in un'assemblea in cui chiarimmo alcuni punti in base ai quali il circolo ha agito nei mesi successivi. Della richiesta in Comune l'ho appreso dalla stampa, non avendo ricevuto nessuna comunicazione o avviso prima. Comunque continuiamo ad essere disponibili a un incontro, come sempre, a primavera. Per quanto riguarda la musica, comunque, la copertura permetterà di abbassarne il volume». I cittadini hanno chiesto anche l'intervento della Commissione sulla partecipazione: «Come membro della commissione - spiega Daniele Manetti - li ascolterò e riporterò alla commissione le loro istanze». A firmare il dossier e la richiesta di incontro con il Comune sono state tutte le famiglie confinanti con il Parco Verde e in particolare quelle vicine alla nuova copertura sulla pista polivalente: «Sono 18 anni che lottiamo per questi problemi - spiega Maurizio Giacomelli -. Adesso abbiamo raccolto una documentazione precisa che abbiamo spedito a tutti i consiglieri comunali e che dovrebbe disciplinare le attività del Parco Verde. Un esempio sono le serate musicali: non sono un po' troppe 23 deroghe al piano anti-rumore del Comune per permettere il ballo liscio ogni fine settimana dal primo maggio al 30 settembre? Inoltre, a mezzanotte e mezzo, anche se la musica finisce, l'orchestra rimane a smontare gli strumenti parlando a voce alta, i ragazzi fanno confusione e ci sono episodi di microcriminalità. Se il Parco Verde non può porvi rimedio, che lo faccia il Comune! Il parcheggio inoltre è comunale, così come una parte del Parco Verde, in concessione ventennale all'associazione».
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