Il Tirreno

Pistoia

Affitto a peso d'oro per la sede Ctt

Tiziana Gori
Affitto a peso d'oro per la sede Ctt

La società paga 15.000 euro al mese quando il Copit ha spazi inutilizzati

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PISTOIA. Quindicimila euro al mese per l'affitto degli uffici nell'ex fabbrica Ulisse Venturi. La Compagnia Toscana Trasporti, di cui è socio il Copit, insieme ad altre cinque aziende regionali, paga 500 euro al giorno per l'immobile di via Macallé. «Uno sperpero di denaro pubblico», tuona il consigliere comunale dell'Udc Giampaolo Pagliai, che annuncia un esposto alla Corte dei Conti. Dal canto suo, il presidente del Copit Luciano Del Santo cerca di calmare le acque.

«Durante l'ultimo consiglio di amministrazione - informa - ho fatto nuovamente presente alle altre aziende di trasporti la nostra disponibilità ad alloggiare la sede della Compagnia nel nostro immobile di via Filippo Pacini. C'è un piano libero e varie stanze agli altri due piani». E sarebbe risolta la bega di pagare l'affitto - e che affitto - ad un privato. In questo caso la Giusti per l'Edilizia spa.

«Voglio una risposta formale - afferma Del Santo - Altrimenti chiederò di mettere la richiesta ai voti nel prossimo consiglio di amministrazione». La questione non è nata nelle ultime settimane, ricorda Del Santo. «La Compagnia Toscana Trasporti è stata formata circa 5 anni fa con l'obbiettivo - tuttora molto remoto - di costituire una holding tra le aziende che si occupano di traporto sull'asse Firenze Mare. Ne fanno parte, oltre al Copit, la Cap di Prato, la Lazzi, la Cpt di Pisa, l'Atl di Livorno e la Clap di Lucca».

Fino ad oggi quello svolto dalla Compagnia, che ha ubicato la propria sede nell'ex fabbrica Venturi di via Macallè, ai civici 115 e 117, è un lavoro di service. Vari uffici si occupano di contabilità, amministrazione personale e paghe, centro elaborazione dati, controllo di gestione. Tutte funzioni accentrate su Pistoia in attesa di far diventare la Ctt una holding, con le attività destinate a confluire in un unico centro direzionale.

Degli 80 dipendenti delle varie aziende che all'inizio si erano trasferiti a Pistoia ne sono rimasti poco più della metà, ma il fatto che la sede provvisoria (un provvisorio che perdura ormai da 5 anni) sia situata in un immobile privato costringe il Copit, e quindi anche il Comune, che del Copit è socio, a pagare un cospicuo affitto a Giusti per l'Edilizia. Stimato in 178.848,48 euro per il 2010 (14.904,04 euro al mese) e in 15.008,37 euro al mese - complice l'adeguamento del canone alla rivalutazione Istat - per il 2011.

«È vero - riconosce Del Santo - La sede potrebbe essere spostata nel nostro immobile, ma la questione non riguarda solo noi. La decisione finale compete a sei aziende». «È semplicemente vergognoso - sbotta Giampaolo Pagliai - Prova di un malgoverno e di un vero e proprio sperpero di denaro pubblico. La spa Copit, partecipata del Comune, ha disponibile un intero piano del palazzo di proprietà in via Pacini. Si prefigura un danno erariale ai danni della collettività, per cui mi riservo di inoltrare tutta la documentazione in mio possesso alle autorità competenti».

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