Il Tirreno

Pistoia

Tenta di strangolare la moglie

Una militare dell’Arma davanti alla porta dell’abitazione di Giuseppe Milanesi e la via Mammianese che attraversa Prunetta
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Una militare dell’Arma davanti alla porta dell’abitazione di Giuseppe Milanesi e la via Mammianese che attraversa Prunetta

Lui 68 anni accecato dalla gelosia, lei rumena di 55, entrambi badanti

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PITEGLIO. Ha tentato di ucciderla stringendole una cravatta al collo, accecato dalla paura che lei lo tradisse. Protagonista della drammatica storia di gelosia, Giuseppe Milanesi, badante di 68 anni. La vittima, la coniuge rumena di 55 anni, se l'è poi cavata con tanto spavento e due giorni di prognosi, diagnosticati al pronto soccorso dell'ospedale Pacini di S. Marcello. L'intento di uccidere la donna, confessato nei minimi dettagli dallo stesso Milanesi in lacrime nella caserma dei carabinieri di S.Marcello, non è andato a buon fine. Il fatto, come riferisce il tenente Alessio Paris, comandante della Compagnia di S. Marcello, è avvenuto domenica mattina a Prunetta, frazione di Piteglio, nella casa di vacanze della coppia fiorentina. La telefonata della rumena, è arrivata ai carabinieri poco prima delle 12. La vittima, che era riuscita a divincolarsi e a fuggire dal marito durante la colluttazione, ha trovato rifugio in un emporio alimentare che si trova proprio dirimpetto all'abitazione dei coniugi, situata al numero 349 di via Mammianese, nel centro del paese di Prunetta. La donna ha raccontato in modo concitato quanto era accaduto alla titolare del negozio, Angela Ducceschi, e insieme hanno chiamato il 112. I carabinieri del Norm sono giunti poco dopo, fermando l'aggressore e lo hanno condotto in Compagnia per interrogarlo. E' stato lo stesso Milanesi, ex portiere d'albergo, messo alle strette da diverse contraddizioni, a sbottare la verità davanti ai carabinieri, scoppiando in lacrime. Già dalla mattina è maturata nell'uomo la decisione di uccidere la moglie, scegliendo un posto tranquillo e isolato come la casa di Prunetta, acquistata dalla coppia da circa due anni per trascorrere i week-end e brevi periodi di vacanza. Per mettere a segno il proposito omicida, si era portato dietro una cravatta, mettendola in tasca, che avrebbe stretto attorno al collo della vittima. La cravatta è stata poi gettata in un bidone dell'immondizia e ritrovata poco più tardi dai carabinieri.  Ieri mattina, al rifiuto della donna di avere rapporti con lui, l'ha aggredita, colpendola prima alla testa per tramortirla, poi tentando di strangolarla con la cravatta annodata. Una rabbia e una frustrazione nei confronti della moglie straniera maturata da tempo. I due, entrambi domiciliati come badanti presso due diversi famiglie fiorentine, avevano già litigato, tanto che l'uomo circa un anno fa era già stato denunciato a Firenze. Come ha riferito lui stesso, era acciecato dalla gelosia, convinto che lei lo tradisse con altri uomini. «Mi sono tolto un peso», ha detto ai militari alla fine dell'interrogatorio. Ora, su disposizione del sostituto procuratore Francesco Sottosanti e in attesa della convalida e di eventuali trasferimenti, Giuseppe Milanesi si trova in stato di arresto per tentato omicidio nelle camere di sicurezza del comando di S.Marcello.

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