Il dolore
Spes, seconda presidenza per Stefano Marini
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Stefano Marini Rinnovati cda e sindaci revisori dell'ex Ater. Per tutti taglio ai compensi del 10%
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PISTOIA. Stefano Marini, 55 anni, fa il bis: resterà per un altro triennio alla guida della Spes, la società di gestione del patrimonio del Comune di Pistoia e di alcuni altri enti locali della provincia. È stato infatti approvato il rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori dei conti di Spes, la Società pistoiese per l'edilizia sociale partecipata da tutti i Comuni della provincia (ad eccezione del Comune di Abetone) che si occupa della gestione degli edifici di proprietà comunale. Ieri mattina l'assemblea di Spes ha votato a maggioranza (con l'astensione del Comune di Chiesina) le proposte - approvate all'unanimità dall'assemblea del Lode (Livello ottimale di esercizio) presieduta dal sindaco Renzo Berti - relative alla composizione del nuovo consiglio di amministrazione e votato all'unanimità quelle riguardanti le indicazioni circa il nuovo collegio dei revisori dei conti e la riduzione dei compensi degli amministratori. «Nell'esprimere un sentito ringraziamento ai membri uscenti, già al secondo mandato, il cui rinnovo è dettato dal criterio di alternanza - ha riferito il presidente del Lode, Renzo Berti - desidero sottolineare che gli indirizzi unanimemente formulati confermano i criteri precedenti, cercando quindi di coniugare la qualità delle persone alla rappresentanza di tutto il territorio». Con la sola eccezione di Stefano Marini, confermato presidente del consiglio di amministrazione, in quanto solo al primo mandato, la composizione dei due organi è stata totalmente rinnovata: al posto dei consiglieri Rita Monari e Sergio Silvestrini entreranno Giorgio Lepori, indicato dalla zona della Valdinievole, e Marina Laura Possentini per l'area pistoiese. Per quanto riguarda il Collegio dei revisori dei conti, l'assemblea del Lode ha votato all'unanimità per Roberto Burchietti, presidente, e per i membri Aristodemo Pierinelli ed Elena Gori. «Ringrazio per la fiducia che mi viene nuovamente accordata - ha commentato il presidente della Spes Stefano Marini - e colgo l'occasione per ringraziare anche i membri uscenti del CdA per il complesso e difficile lavoro svolto in questi anni e allo stesso modo i sindaci revisori che ci hanno accompagnato con competenza in questo percorso, trovando soluzioni agli ardui problemi incontrati nell'esercizio delle funzioni della società». L'assemblea ha quindi votato all'unanimità le proposte di riduzione dei compensi, alla luce della nuova normativa nazionale che chiede, per le società di questo tipo, una diminuzione del 10%. Per il presidente il compenso passa da 54.291 euro a 48.000; per i consiglieri la riduzione è da 6.600 a 5.500 euro mantenendo in questo caso il gettone di presenza (150 euro00 a seduta). Per il presidente del Collegio dei revisori, il compenso scende da 6.000 a 5.400 euro, mentre per gli altri due membri passerà da 4.000 a 3.600 euro.
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