Il dolore
La Mpt Cablaggi assume tre operai
Alessandro Sisi
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Antonio Mazzanti e Gino Venturi soci Mpt Cablaggi Sono ex dipendenti Coleman, come i titolari della nuova ditta
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CAMPO TIZZORO. Dopo tante brutte notizie relative all'occupazione sulla montagna, ecco che a Campo Tizzoro un gruppo di ex dipendenti dell'ex Coleman si sono rimboccati le maniche. E dopo la chiusura della fabbrica, che aveva 60 posti di lavoro hanno rilevato con successo un ramo d'azienda. Si tratta dell'Mpt Cablaggi srl (Mpt sta per montagna pistoiese). La nuova società di Campo Tizzoro, è composta da imprenditori ed ex dipendenti della Somec spa. Dopo aver rilevato il ramo d'azienda della stessa ditta, l'attività ha ripreso a ranghi ridotti nel luglio 2010, con soli tre soci. Si tratta di Antonio e Marco Mazzanti e di Gino Venturi. Adesso i nuovi tre soci comunicano in una nota che la suddetta società ha stipulato un contratto di acquisto per tutto il materiale in giacenza di magazzino dalla Curatela Coleman Tecnologie srl. Così, dopo aver riallacciato i rapporti con buona parte della vecchia clientela, si avvia ad allargare la produzione di cablaggi elettrici per Automotive ed Elettrodomestici per altre aziende italiane ed estere. «La ripartenza lavorativa - si legge in un comunicato stampa scritto dai tre soci - non è stata affatto facile per i motivi di cui sopra, ma nel 2011 si spera di lavorare a pieno regine e il nuovo anno sembra sia iniziato sotto i buoni auspici». «Tutto questo - prosegue il comunicato - è potuto accadere grazie ad un attento controllo del bilancio gestionale con spese ponderate e investimenti mirati». «Se il trand fosse confermato - concludono i tre soci della Mpt Cablaggi srl - non è affatto esclusa l'ipotesi anche di nuove assunzioni». Questo il comunicato della nuova azienda, ma nel frattempo sono sopraggiunte novità altrettanto positive. «I nuovi posti di lavoro sono già una realtà sere - ci spiega Marco Mazzanti, che da Firenze cerca sulla montagna pistoiese di vincere questa piccola ma grande scommessa - Abbiamo dovuto ripartire praticamente da zero, i vecchi contatti che aveva la Colman erano stati persi, non è stato facile riallacciare i rapporti, ma per adesso qualche fornitura siamo riusciti ad averla». «Abbiano assunto anche tre persone - prosegue Mazzanti - si tratta di ex dipendenti Coleman. Gli operai sono della zona, due di loro lavorano otto ore, mentre l'altra unità per adesso è stata assunta con contratto a part-time. Ci tengo a ringraziare la Regione Toscana che ha creduto sin da subito al nostro progetto». Così, viene posto un altro tassello verso la piena ripresa riproduttiva di una importante comparto produttivo della montagna.
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