Il Tirreno

Pistoia

Allarmante documento della Cgil, che fa appello anche agli enti locali

Un migliaio di lavoratori a rischio

Assemblea Radicifil A destra protesta alla Ser.In Sotto, Gessica Beneforti
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Assemblea Radicifil A destra protesta alla Ser.In Sotto, Gessica Beneforti

Da Radici a Ser.In, in tante aziende cassa integrazione in scadenza

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 PISTOIA. Ad inaugurare l'anno sono stati i 96 dipendenti della Mas: il loro periodo di cassa integrazione è scaduto il 31 dicembre e non hanno ottenuto il rinnovo che li avrebbe potuti accompagnare fino all'11 marzo, quando si svolgerà l'asta dell'azienda chimica di Bottegone.  Gli ultimi a cui scade nel 2011 il periodo di cassa integrazione sono invece probabilmente i 137 della Radicifil, che potranno contare per quasi tutto l'anno sull'ammortizzatore sociale. Tra questi due casi, centinaia e centinaia di altri lavoratori ai quali i prossimi mesi porteranno la fine della cassa integrazione e, con probabilità diverse a seconda dei casi, lo spalancarsi del tunnel della disoccupazione, in cui si trovano già circa settemila pistoiesi, il 68% dei quali donne.  Secondo una nota della segreteria provinciale della Cgil sarebbero circa mille i lavoratori in provincia che, nel corso del 2011, si ritroveranno senza lavoro dopo essere passati attraverso la cassa integrazione. Una cifra tonda dietro la quale compaiono nomi noti e meno noti, dai 47 della Ser.In, l'azienda di servizi informatici di Sant'Agostino, alle 79 donne della Kappa Due, l'azienda di rammendo tessuti di Catena, ai 21 dipendenti della Gtc Cartotecnica di Limestre o ai 170 della Nuova Edart.  Il sindacato guidato da Gessica Beneforti sottolinea che questi numeri disegnano già un 2011 che dal punto di vista economico non si presenta affatto come quello di una possibile ripresa economica. Del resto il 2010 si è chiuso - come anticipato più volte nei mesi scorsi - con una vera esplosione della cassa integrazione, triplicatasi rispetto all'anno precedente (da 1,5 milioni di ore autorizzate a 4,6), soprattutto per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria e quella in deroga.  Di fronte a queste cifre fin troppo eloquenti, la segreteria Cgil chiede certezza di risorse per la cassa integrazione, sopratutto quella in deroga, anche nel 2011; ed una più generale riforma degli ammortizzatori sociali in un'ottica universale e solidaristica. Non solo: a livello locale il sindacato sollecita interventi mirati a sostegno dell'occupazione femminile e giovanile e di sostegno alle imprese, sostenendo soprattutto quelle che investono nei nuovi settori produttivi. Senza nascondersi che i tagli del governo spingono in tutt'altra direzione.

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