Il Tirreno

Pistoia

«Non toccate i servizi e il sociale»

Marta Quilici
Da sinistra Giovannetti, la funzionaria Bianca Sottosanti e il sindaco Gori
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Da sinistra Giovannetti, la funzionaria Bianca Sottosanti e il sindaco Gori

Le richieste dei cittadini sorteggiati per decidere i tagli al bilancio

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 QUARRATA. Servizi alla persona, per anziani, famiglie, bambini, disabili, fasce deboli, servizi educativi, per asili e scuole elementari, cultura, teatro, manifestazioni, sport, turismo: quasi 17 milioni di euro (stando al bilancio 2010) in un anno. Venerdì la parola è andata ai cittadini: a quegli 80, dei 1200 sorteggiati, che hanno risposto all'invito del Comune e si sono presentati alle 18 a Villa La Màgia per prendere parte al percorso di bilancio partecipativo "Contiamo tutti", guidato dalla società fiorentina Sociolab. Agli 80 partecipanti, di cui molti giovani, se ne sono aggiunti 12 autocandidati e 15 osservatori.  L'idea del Comune - come hanno spiegato all'inizio della serata il sindaco Sabrina Sergio Gori e l'assessore al bilancio Antonella Giovannetti - è quella di far emergere un elenco di priorità da considerare per la redazione del bilancio di spesa corrente 2011. Dall'incontro di venerdì emergerà infatti un documento che sarà discusso il 4 febbraio al Polo tecnologico in un'assemblea a cui è invitata tutta la cittadinanza.  Tra i presenti in pochi (soprattutto tra i sorteggiati) avevano le idee chiare su cosa proporre. «Sono venuto soprattutto ad ascoltare» era la frase più ricorrente. Inaspettatamente sono stati molti i giovani ad aver recepito l'invito: «Sono uno dei sorteggiati - spiegava Alessio Spinelli, 25 anni di Casini - e sono contento di essere stato chiamato. Ho deciso di partecipare per entrare un po' più a fondo nel bilancio comunale e soprattutto in quanto abitante di una frazione, Casini, che non sempre è al centro delle scelte amministrative. Si parla di tagliare su vari fronti, ma è difficile decidere dove. Potrebbe essere un'idea ricalcolare le tariffe a seconda del reddito, senza però andare a toccare le fasce più basse. Ma chissà se tutti saranno d'accordo».  Englantin Alejaj è una ragazza di 29 anni e anche lei venerdì era a Villa La Màgia: «Sono venuta per curiosità - spiega -. Un problema importante è la mancanza di lavoro e credo dovrà essere tenuto in considerazione».  Erano in molti venerdì ad aver letto il fascicolo riassuntivo preparato dagli uffici comunali (e consegnato qualche giorno prima ai partecipanti) sul bilancio del Comune: il rendiconto, oltre a sviscerare tutte le voci del bilancio, spiegava la distinzione tra la spesa corrente (16.921.000 euro nel 2010 per far funzionare la macchina comunale e erogare i servizi alla cittadinanza) e il bilancio degli investimenti (4.554.939 euro per l'ampliamento del patrimonio). «Il bilancio è di difficile interpretazione - afferma Sebastiano Luca -. Le cifre sono parzialmente indicative dell'effettiva entità del servizio. Per ora non sono in condizione di proporre tagli: penso che non si debba toccare il sociale. Credo invece non sia opportuno che una cittadina di 25mila abitanti si accolli le spese di manutenzione di strutture grosse e imponenti come questa (la Màgia, ndr)».  «L'ho letto e sfogliato - spiega Giorgio Burchietti -, ma è difficile da comprendere a pieno. Si parla di tagli: di sicuro non si potrà tagliare né sulla sanità, né sull'assistenza agli anziani, né sulle scuole. Sarà difficile decidere».  «Interpellare i cittadini sulla spesa corrente - ha sottolineato il sindaco - significa dar loro voce su 16 milioni di euro, a fronte di 3 milioni di investimenti».  

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