Il Tirreno

Pistoia

LE REGOLE

E dopo le 23 silenzio sulla Sala

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 PISTOIA. La prima ordinanza "congelata" dai giudici del Tar toscano è la 717 del 12 agosto scorso, quella ribattezzata "anti-movida". Prevedeva tra l'altro in tutta l'area compresa entro la terza cerchia di mura il divieto di schiamazzi e bivacchi e soprattutto il divieto di diffondere musica, suonare o cantare dalle 23 alle 8. Inoltre alle 2 i locali dovevano chiudere i battenti, per cui pulizie, smontaggio e impilaggio degli arredi dovevano iniziare prima e non veniva tollerata la presenza di esercenti o clienti fuori dal locale dopo le 2.  Nel comparto della Sala le misure erano ancora più dure: dopo le 23 fuori dai locali non si devono udire musica o altre fonti sonore e attività di musica dal vivo o riprodotta sono vietate (salvo specifiche autorizzazioni) sul suolo pubblico. L'ordinanza 1011 del 6 novembre sospendeva la prima mantenendone però molti divieti e chiusura alle 1 degli esercizi. Le ordinanze facevano riferimento al decreto legislativo 267/2000, in particolare alle attribuzioni che vengono riconosciute al sindaco per "prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini". Secondo il Tar "le circostanze addotte dal Comune non giustificano l'esercizio dei poteri" previsti nel caso specifico: ed è anche per questo che sono state sospese.

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