Il Tirreno

Pistoia

Grandi manovre nell’indotto in vista della partenza della commessa per l’Alta velocità

Sintek, il consorzio col turbo

Tiziana Gori
Valeriano Sgrilli, presidente del consorzio Sintek
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Valeriano Sgrilli, presidente del consorzio Sintek

Passa da 10 a 17 soci per catturare le forniture alla Breda

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 PISTOIA. Un consorzio più grande, con competenze diversificate, composto da aziende a dimensione poco più che familiare ma anche da altre con 200 addetti e più. Sintek aggiorna l'elenco, e passa da 10 a 17 soci. Il motivo? Diventare uno dei subfornitori di AnsaldoBreda nella commessa per l'alta velocità. L'indotto, composto in gran parte da aziende del posto o di province vicine, vorrebbe essere uno dei fornitori della maxi commessa da 50 treni per le Ferrovie dello Stato.  «Può anche darsi che aver manifestato le nostre intenzioni a mezzo stampa non sia del tutto gradito in AnsaldoBreda - commenta Valeriano Sgrilli, legale rappresentante e presidente del consiglio d'amministrazione del consorzio Sintek, che si è ufficialmente costituito nel 2002 - ma abbiamo pensato a lungo a questo progetto, e una volta ricevute le adesioni abbiamo redatto un piano industriale con cui partecipare alle forniture per la commessa dell'alta velocità».  Il consorzio Sintek si avvale da alcune settimane della professionalità di 7 nuove aziende: le pistoiesi Cpa elettronica, Frabet, Futurarredo, Red Star, Starplast, e poi la Nuova Oma di Pontremoli e la Coplass di Tavarnelle Val di Pesa. Gli addetti passano da circa 200 a 763, un numero più che triplicato grazie all'apporto dei 300 lavoratori Coplass e dei 240 della Nuova Oma.  «Il consorzio Sintek - spiega Sgrilli - fornisce prevalentemente carpenteria di vario genere per l'allestimento delle officine. Renderci appetibili per l'alta velocità ha richiesto l'ingresso di aziende nuove, in grado di farci ampliare l'oggetto delle forniture». Era necessario comunque spaziare oltre i confini di Pistoia, per cercare realtà con competenze specifiche e di dimensioni più grandi. Coplass e Nuova Oma hanno risposto all'appello.  Da voci non ufficiali, afferma il presidente del consorzio, «risulta che per la commessa dell'alta velocità all'indotto pistoiese possa essere destinato il 10% dei 900 milioni di euro di lavoro che AnsaldoBreda dovrà sviluppare in 5 anni.  Sintek ora lancia - invitandola a far sentire la propria voce - - un appello alla classe politica: «Una presenza importante dell'indotto pistoiese sarebbe una vittoria di tutti, anche delle istituzioni».  Che l'alta velocità porti lavoro all'indotto pistoiese è l'augurio di Nicola Riva, segretario provinciale della Fiom Cgil. «AnsaldoBreda sta ridefinendo, sulla base dell'accordo di marzo, il proprio parco fornitori, facendo vittime illustri. Crediamo vogliano attivarsi verso fornitori più che verso consorzi di aziende. Ma che una parte delle forniture per l'alta velocità resti a Pistoia è auspicabile, e l'indotto deve dimostrare di essere all'altezza di competere».

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