Sicurezza
APPELLO DELLO SPI-CGIL
Scelta nefasta primo passo verso lo smantellamento
Roberto Ducceschi segretario Lega Spi-Cgil Montagna pistoiese
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Come da tempo programmato, in mattinata siamo andati ad un incontro con il sindaco del Comune di S. Marcello per attivare una serie di incontri con cittadini e Asl, per informazioni da noi ritenute importanti. Nell'occasione il sindaco ci ha informati che in un precedente incontro nella conferenza dei sindaci è stata messa a conoscenza che nella previsione inviata a Firenze da parte dell'Asl di Pistoia ci sarebbe l'ipotesi della chiusura della sala operatoria dell'ospedale di San Marcello. Inutile dire che la discussione si è incentrata su questo argomento, ripercorrendo i momenti difficili degli anni passati, in cui si viveva con il batticuore ogni volta che si parlava di riorganizzazione sanitaria, agli anni 1998-1999, momento in cui fu deciso di mettere, diciamo, in rete l'ospedale di S. Marcello con quello di Pistoia, fino agli ultimi anni in cui abbiamo visto rifiorire l'ospedale, i servizi nel quale venivano erogati e anche la soddisfazione dell'utenza da questa struttura servita, pur nella consapevolezza che nessuno si aspettava che nel nosocomio montano si arrivasse ad operare il cuore di nessuno. Questa trasformazione è costata impegno e sacrificio da parte della politica, dei dirigenti e degli operatori sanitari, che approfittiamo per ringraziare. Riteniamo, di fronte a questa proposta di previsione, di richiamare l'attenzione di tutti i cittadini della montagna, delle forze politiche, degli amministratori a tutti i livelli, per opporsi fin da subito a questa scellerata previsione. Il nosocomio di S. Marcello, ritenuto nel quadro dei servizi sanitari dell'Asl una eccellenza da tenere in esempio, dove la "produttività" della sala operatoria è arrivata a svolgere più di mille operazioni l'anno, dove la gestione non evidenzia nessuna passività, dove gli utenti continuano a lasciare lettere di ringraziamento per le cure avute, non capiamo da dove e come si possa "partorire" una proposta così dirompente e nefasta per tutta la comunità della montagna. Sappiamo bene che la chiusura della sala operatoria potrebbe essere il primo passo per il trasferimento verso Pistoia dell'intero ospedale. Già in anni passati, quando cominciammo a parlare della costruzione del nuovo ospedale di Pistoia, molti chiesero se questo avrebbe in qualche modo influenzato la vita dell'ospedale di S. Marcello. Lo stesso presidente della Regione, all'epoca assessore alla Sanità della Regione Toscana, ci rassicurò. Con questo comunicato lo Spi Cgil della montagna vuole attivare tutte le forze presenti sulla montagna per ostacolare questo disegno. Quanto prima ci attiveremo per invitare il direttore dell'Asl di Pistoia perché spieghi ai cittadini della montagna la proposta.
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