Attenzione
Si allungano i tempi per lapprovazione del regolamento sui supermercati
Viale Adua, maggioranza ko
Fabio Calamati
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Clienti alle casse di un supermercato Battuta in commissione proposta di Mazzieri (Pd)
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PISTOIA. Si complicano le cose e si allungano i tempi per l'approvazione del regolamento comunale per la media e grande distribuzione. Martedì la riunione congiunta delle commissioni 2 (urbanistica) e 3 (bilancio e commercio) si è conlcusa con un voto clamoroso, che ha bocciato la proposta della maggioranza sul calendario dei lavori. In particolare, è stata bocciata la proposta presentata dal capogruppo Pd Luciano Mazzieri (un'altra riunione delle due commissioni e basta) ed accolta invece quella del capogruppo di An Alessandro Capecchi, che vuole almeno altre due riunioni congiunte senza previsioni anticipate di chiusura. Per questa soluzione hanno votato tra gli altri Gonfiantini (Pd), Mazzotta (indipendente) e Betti (Italia dei valori). Il regolamento contiene le norme da adottare per i nuovi supermercati e per gli ampliamenti consentiti dal regolamento urbanistico. La questione su cui, da mesi, è aperto il braccio di ferro tra maggioranza e opposizioni (ma anche alcuni consiglieri di maggioranza sono perplessi sulle proposte della giunta, e il voto di martedì ne è l'eloquente conferma) è il futuro del viale Adua, zona già oggi sovraccarica di negozi, uffici e abitazioni. Ci sono anche due grossi supermercati: la Coop e il Conad. La prima ha già presentato un progetto di ampliamento, una sorta di galleria commerciale; il secondo avrebbe teoricamente la possibilità di allargarsi, anche se l'amministratore delegato Baldi ha in passato dichiarato di non essere interessato. Sul fatto che viale Adua vada preservato da nuovi insediamenti sono tutti d'accordo. Solo che i gruppi di opposizione vorrebbero inserire nel regolamento per il viale la dichiarazione di "zona satura" (prevista dalla legge regionale sul commercio), la giunta Berti preferisce invece la meno vincolante dichiarazione di "zona critica": gli effetti - dicono - sarebbero gli stessi e viale Adua non verrebbe ingessato, con modalità difficili da difendere in mancanza di studi specifici. Una posizione, quest'ultima, che non convince il centrodestra, timoroso che scegliendo la dichiarazione di "zona critica" si lascerebbe la porta aperta a interventi di ampliamento e riqualificazione che aumenterebbero il peso della grande distribuzione. Dalla fine del 2009 il dibattito su questo tema non ha fatto sostanziali passi avanti e il prossimo passaggio non sembra di quelli più adatti a trovare una soluzione. Le due commissioni, infatti, hanno deciso che la prossima riunione servirà ad ascoltare le categorie (Confcommercio, Confesercenti, sindacati), che già nel 2009 avevano ribadito di stare dalla parte della "zona satura". Insomma, il muro contro muro sembra destinato a continuare.
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