Sicurezza
Pensionata ha un tendine lacerato e le terapie sono molto costose
Otto mesi per una risonanza «Ma ho dolori lancinanti»
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PISTOIA. Per la risonanza magnetica, il primo posto libero è per il 26 settembre prossimo, a Villa Maria. Ieri mattina, quando si è presentata al Cup, la signora Mirella Ronca, non credeva alle proprie orecchie: otto mesi per conoscere la sitazione della spalla destra da tempo sofferente. La signora Mirella, è affetta da una periartrite alla spalla destra ed ha un tendine lacerato. Per risolvere il problema dovrebbe operarsi ma secondo i medici c'è ancora qualche speranza per evitare l'intervento. Per questo è necessaria la risonanza, esame che potrà mostrare le condizioni della spalla. L'esame le era stato consigliato mercoledì mattina dal medico dell'ospedale di San Marcello che l'aveva visitata. Per Mirella, che vive in città, in piazza della Resistente, una difficoltà in più. «Sì, è stato un altro disagio - si sfoga Mirella -. Ho 74 anni e non posso muovermi da sola, così mia figlia è stata costretta ad assentarsi dal lavoro per mezza giornata. È possibile essere costretti a spostarsi di trenta chilometri? E chi non ha nessuno che l'accompagna, che fa?». Adesso la donna sa che dovrà attendere altri otto mesi e convivere un dolore che a volte è lancinante. La speranza di evitare la sala chirurgica, è affidata ai risultati della risonanza ma anche ad una serie di terapie alla spalla: fiioterapia, laser e ultrasuoni. «Sono vedova e vivo con la pensione di mio marito - spiega Mirella -, ma l'Asl passa solo gli ultrasuoni, le altre terapie devo pagarle: 22 euro a seduta per il fisioterapista, 32 a seduta per il laser. Il dottore mi ha prescritto dieci sedute per ciascuna terapia: in tutto quasi seicento euro. Per me è un bel peso».
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