Il Tirreno

Pistoia

Ostetricia e ginecologia, il "timone" a Trebbi

Gian Federico Trebbi
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Gian Federico Trebbi

Soluzione transitoria dopo il pensionamento di Savino. Un reparto all'avanguardia

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 PISTOIA. L'Asl 3 ha affidato a Gian Federico Trebbi il "timone" del reparto di ostetricia e ginecologia del Ceppo, in attesa del concorso, dopo il pensionamento dell'ormai ex primario Luciano Savino.  «Trebbi - si legge in una nota dell'Asl - è personaggio conosciuto in tutta la città, visto che opera all'ospedale di Pistoia da oltre 35 anni ed ha all'attivo migliaia di interventi, ma anche nell'ambiente medico-chirurgico toscano e nazionale grazie alla scuola da lui fondata molti anni fa di endoscopia e laparoscopia ginecologica (la tecnica laparoscopica è quella che consente di operare con tre piccoli fori, senza il tradizionale taglio chirurgico, garantendo alla paziente un decorso post-operatorio più breve e un minore rischio infettivo, ndr)».  «Il successo del reparto di ostetricia e ginecologia di Pistoia - afferma Trebbi - è dovuto al fatto che le pazienti sanno di poter contare sugli ottimi professionisti che vi operano. Qui c'è sempre stata una chirurgia d'eccellenza e, guardate bene, che l'eccellenza chirurgica la fa la 'squadra', non il singolo chirurgo».  Nel reparto del Ceppo la "squadra" è composta da 11 ginecologi, oltre al primario, tutti specialisti di alto livello in grado di effettuare interventi chirurgici, sia a "cielo aperto" (quelli con il taglio tradizionale) che in laparoscopia, sia per le patologie benigne che per le neoplasie; qui si effettuano le isteroscopie diagnostiche e operative.  «Oggi, con le tecniche di cui disponiamo, il taglio tradizionale si dovrebbe praticare solo raramente, quando non se ne può fare a meno - afferma ancora Trebbi - perché cisti ovariche o tumori, nella maggior parte dei casi, si possono togliere senza ricorrere al bisturi». Ma le specializzazioni non si fermano alla chirurgia: nel reparto pistoiese vengono effettuate la colposcopia (il colposcopio è un microscopio particolare per la prevenzione dei tumori del collo dell'utero), l'isterosalpingografia (esame delle tube per valutare la fertilità) e, in campo ostetrico, l'amniocentesi e la villocentesi, due tecniche avanzate per la diagnosi precoce di malattie genetiche nel nascituro.

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