Il Tirreno

Pistoia

Paolini (118): «I macchinari portatili stanno avendo una rilevanza notevole sulle urgenze in montagna

L'ecografo a bordo salva due vite

Saverio Melegari
Piero Paolini, responsabile del 118 dell’Asl 3 e un ecografo portatile come quelli in dotazione alle ambulanze
◗
Piero Paolini, responsabile del 118 dell’Asl 3 e un ecografo portatile come quelli in dotazione alle ambulanze

Sull'ambulanza solo da un mese, è già stato utilizzato in venti interventi

2 MINUTI DI LETTURA





 ABETONE. In un mese esatto già venti interventi. E' questo il bilancio del lavoro svolto dai due ecografi portatili presenti in montagna in dotazione al 118. Con alcuni episodi-limite che riguardano una bambina ed un adulto i quali sono stati soccorsi tempestivamente.  Le apparecchiature, che sono state donate all'Asl dalla famiglia Carrara, sono sette sul territorio provinciale: due di queste si trovano all'ospedale "Pacini" di San Marcello e sull'automedica che copre il territorio di Abetone, posizione strategica per quello che riguarda il flusso turistico in montagna.  «In territori molto vasti come quelli montani - spiega il responsabile del 118 di Pistoia, Piero Paolini - un apparecchio del genere ricopre una rilevanza notevole. Nel caso di Abetone va detto che non rimarrà lì in maniera fissa perché il periodo complessivo è di sei mesi all'anno, concentrato fra dicembre e aprile in inverno così come luglio ed agosto per l'estate».  Complice l'esser stato messo in funzione nel bel mezzo della stagione invernale, questo strumento è già stato ampiamente sfruttato con alcuni casi anche piuttosto seri già risolti. «Siamo già ad una ventina di interventi - aggiunge il direttore del dipartimento emergenza/urgenza della Asl 3 - con episodi particolari come quello di una bambina caduta dalla seggiovia sulla quale si sospettava una emorragia addominale fugata grazie alla diagnosi dell'ecografo. Ben diverso il caso di un signore finito fuori pista ad Abetone: sembravano esserci traumi importanti ed infatti sono risultate delle lesioni addominali e quindi è stato avviato verso l'ospedale più appropriato».  Ovviamente poter avere l'ecografo a bordo delle automediche del 118 non è che risolve la totalità delle emergenze, ma serve comunque a tenere la situazione maggiormente sotto controllo. «Può essere sfruttato - conclude Piero Paolini - per analizzare meglio i traumi che si verificano lungo le piste da sci oppure vedere come comportarsi di fronte ad un polmone scompensato, i problemi al cuore e sui grossi vasi come, per esempio, l'aneurisma all'aorta. Il numero attuale di due ecografi portatili non può essere incrementato perché possono essere dati in dotazioni soltanto ai medici del 118 e quindi possiamo dire che il nostro obiettivo è stato raggiunto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web