Finanza
Doganaccia-Scaffaiolo in funivia
Giacomo Martini
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Tintarella sulle piste del Corno alle Scale Il progetto parte da Luigi Biagi, industriale del Corno
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PORRETTA. Parte una nuova avventura per il comparto del Corno alle Scale, dopo alcuni anni di polemiche e contraddizioni; si chiama Luigi Biagi, industriale, proprietario di ristoranti e alberghi a Vidiciatico, da sempre innamorato della sua terra e delle sue montagne: «Sono fermamente convinto - spiega - delle possibilità del Corno». Quali sono gli interventi prioritari da fare per rilanciare la stazione? «Il completamento dell'impianto di innevamento che realizzeremo entro il 2011 e che ci permetterà di innevare tutte le piste nel giro di 48 ore. Potenziare la stazione con mezzi adeguati per questa ragione ho già acquistato 4 nuovi grandi battipista, 1 mezzo per la sicurezza sulle piste ed avremo un gatto per trasportare la gente nei luoghi di ristoro che dovranno funzionare tutti: rifugi, bar, ristoranti, le malghe, le rocce. il rifugio allo Scaffaiolo. Ho un sogno, forse un po' folle, che realizzerò, il collegamento con Cutigliano con una cabinovia per 1000/1200 persone al giorno, dalla Doganaccia allo Scaffaiolo. Un sogno che potrebbe dare lavoro a 200 persone». Ci sono progetti anche per il fondo? «Sì, un "gattino" sta preparando la pista da fondo, un anello intorno al lago del Corno, sarà pronta dal 7 gennaio; ci saranno anche cani da slitta, la pista per il fondo sarà allargata per le due funzioni, sci e cani». Quali rapporti con le istituzioni pubbliche? «Comune, Provincia, Parco e Regione sono tutti impegnati a supportarmi, soprattutto la regione che ha promesso finanziamenti per la manutenzione straordinaria per cinque anni, ed anche l'Apt si è impegnata». E gli operatori locali? «Non ho chiesto nulla a loro, ma sono impegnato ad unificare i due consorzi (Lizzano e Vidiciatico) affinché diventino una forza unica e più importante». C'è un nuovo direttore, Marco Calvetti, 25 anni di esperienza in questo settore, un ulteriore conferma della serietà e dell'impegno di Luigi Biagi a volere, finalmente fare far al Corno un salto di qualità da tanto, troppo, tempo atteso. Magari realizzando quel sogno cullato da tanto tempo dell'unione tra Abetone, Corno e Cimone per creare un comparto invernale davvero competitivo con le grandi stazioni dolomitiche e alpine. Non sarà facile, ma l'inizio del'avventura è senz'altro positivo. Aspettiamo solo tanta neve.
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