Il Tirreno

Pistoia

Carabinieri alla ricerca del complice dei due malviventi catturati dopo le tentate rapine a due istituti di credito

Agliana, è caccia al terzo rapinatore

Tiziana Gori
La rimozione della Fiat Punto bianca a bordo della quale i rapinatori si erano dati alla fuga mercoledì mattina. Sopra la filiale dell’Unicredit dopo la tentata rapina
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La rimozione della Fiat Punto bianca a bordo della quale i rapinatori si erano dati alla fuga mercoledì mattina. Sopra la filiale dell’Unicredit dopo la tentata rapina

Grottesco tentativo, due giorni prima, di entrare alla filiale della Bcc di Vignole

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 AGLIANA. Sono in corso da parte dei carabinieri le ricerche del terzo rapinatore, il "palo" della banda, che mercoledì mattina è riuscito a far perdere le tracce di sé fuggendo a bordo di un motorino dopo che erano andati a vuoto i tentativi dei complici di rapinare la Cassa di risparmio di San Miniato e l'Unicredit. In carcere, al momento, sono finiti due catanesi di 20 e 29 anni.  G.C. (29 anni) e P.V. (20 anni) - le generalità complete non sono state fornite dai militari - sono stati catturati al termine di un inseguimento serrato per le vie di Agliana, che ha visto coinvolte dieci pattuglie del comando provinciale dei carabinieri e l'elicottero dell'Arma. Il complice, a bordo del motociclo, è invece riuscito a darsi alla fuga. I due catanesi erano in zona da qualche giorno. «Stiamo cercando - spiega il capitano Vincenzo Maresca, comandante della Compagnia di Pistoia - la base logistica a cui si appoggiavano».  Prova ne è il tentativo, immortalato dalle telecamere della filiale aglianese della Bcc di Vignole, di effettuare, probabilmente, una prima rapina martedì mattina. Un tentativo rivelatosi, a dire il vero, un po' grottesco. «Il più giovane - spiega Maresca - è entrato per primo. Poteva lasciare le proprie impronte perché, fino a ieri, non era schedato. Così ha fatto anche martedì alla Bcc. Ha atteso il complice all'interno della banca. Solo che questi, invece di premere il pulsante per far aprire la vetrata d'ingresso, suonava il citofono. Ha ripetuto il gesto più volte, e dalla banca gli hanno chiesto cosa volesse».  Intuendo che il piano si stava mettendo male, il rapinatore all'interno è uscito. La mattina seguente gli altri due tentativi: alla Cassa di Risparmio di San Miniato, in via della Fabbrichina, e all'Unicredit di via Spartaco Lavagnini, distante solo una ventina di metri.  Quando la cassiera della prima banca, insospettita da quei due uomini con il cappello calato sulla testa e il bavero del giubbotto alzato, ha bloccato la porta, i malviventi non hanno trovato di meglio che girare l'isolato e riprovarci.  Sono usciti dall'Unicredit sentendo le sirene accese delle auto dei carabinieri. A dare man forte ai militari della Stazione di Agliana anche i colleghi del Nucleo radiomobile della compagnia di Pistoia, diretti dal tenente Marco Rosati.  Il "palo" è scappato a bordo del motorino, i due su una Fiat Punto bianca, sultata rubata a Prato la sera prima. I carabinieri hanno preso la targa del motociclo, inseguendo l'auto. Vedendosi accerchiati, i rapinatori sono scesi dall'auto e sono scappati a piedi per i campi. Uno dei due si è tolto il giubbotto di jeans e l'ha gettato tra l'erba, insieme al taglierino. L'altro si è strappato i pantaloni saltando una recinzione. Ma erano braccati ormai, e diversi passanti li avevano visti fuggire correndo. Sono stati fermati a Catena di Agliana.  Il complice è stato identificato ed è tuttora ricercato dai carabinieri, insieme a chi ha fornito l'appoggio logistico ai due, saliti su dalla Sicilia alcuni giorni fa. I carabinieri hanno diffuso le foto. «Non escludiamo - commenta il capitano Maresca - che avessero fatto altri sopralluoghi in zona o nei comuni limitrofi».

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