Lutto
Un'economia che si regge da sola
Sauro Romagnani
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Il pubblico presente alliniziativa Conoscere la montagna Presentato il libro sulle aziende della montagna
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CAMPO TIZZORO. Nei locali della Cna di Campo Tizzoro, zona industriale della ex Sedi, si è tenuta la presentazione della pubblicazione "Conoscere la montagna", curata da Il Tirreno. Una raccolta di sedici interviste fatte ad altrettante aziende che costituiscono l'eccellenza della manifattura della montagna pistoiese. Un incontro cui hanno preso parte le aziende intervistate, oltre a persone interessate all'argomento. Presenti i massimi dirigenti della Cna pistoiese, il presidente Aldo Piantini e il direttore Sergio Giusti. Andrea Gaggioli, presidente della Cna della montagna, introducendo i lavori, ha fatto un'ampia analisi dell'economia provinciale. «Il percorso fra le eccellenze - ha detto - ci ha mostrato come le aziende montane abbiano avuto migliore capacità di reazione alla crisi, degli anni duemila, rispetto ad altri contesti provinciali. La globalizzazione ha portato sui mercati internazionali economie emergenti di altri paesi mondiali, e questo ha cambiato di molto il quadro di riferimento. E' vero - ha proseguito - che ci sono state, in montagna, cadute occupazionali e segni di deindustrializzazione con la chiusura della Smi e della Somec, ma ci sono segni di ripresa. Gli imprenditori hanno saputo mettere il proprio ingegno al servizio di un territorio difficile puntando sulle tradizioni industriali, sulla professionalità e sul grande spirito d'impresa. Così sono rimasti sul mercato, hanno creato ricchezza e hanno conservato i posti di lavoro». «La montagna ha vissuto anni buoni grazie a ciò che la Smi aveva seminato. Oggi dobbiamo farci più conoscere e dobbiamo domandarci come possiamo portare impresa qui. Dobbiamo avere prodotti finiti da portare sul mercato. Per questi motivi è necessario riunirsi per fare un elenco dettagliato di quelle che sono le attuali necessità per le imprese», dice Franco Filoni. Molte sono state le osservazioni sul fatto che la nostra zona montana sia rimasta ad un livello di sviluppo infrastrutturale di molti anni fa. «La crisi c'è stata per tutti, ma in molte altre parti d'Italia le cose sono andate avanti. Qui abbiamo una viabilità, che è il nodo vero per lo sviluppo, molto inadeguata, dice Danti, imprenditore e sindaco di Abetone. Remo Corrieri, Marco Buonomini, Daniele Pacelli, con toni e argomenti diversi, hanno sostenuto che la montagna è abbandonata e non aiutata. Deanna Gavazzi, socia della più grande impresa della montagna, ha rilevato che il nostro territorio «manca di energia e non si parla più delle cose da fare. C'è bisogno di una scossa». I rappresentanti della Cna, Piantini e Giusti si sono dichiarati disponibili a sostenere un irrimandabile progetto d'area.
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