Il dolore
Musumeci: «In vista delle elezioni ci confronteremo anche con la lista civica e lIdv»
Sel chiede le primarie a sinistra
M.Q.
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QUARRATA. Ambiente, beni comuni, giustizia sociale, primarie per il candidato sindaco, fine incarico dopo due mandati, democrazia partecipata. Per Sinistra Ecologia e Libertà si riparte da qui per creare a Quarrata, «una sinistra nuova, con uomini e donne nuove». La parola chiave è "discontinuità": «In linea con quanto ha detto il segretario comunale del Pd Arianna Benigni, - spiega il portavoce di Sel, Claudio Di Vincenzo - anche noi ribadiamo la necessità di una discontinuità rispetto a quanto fatto finora per creare una sinistra nuova. Da adesso noi baseremo le nostre azioni e decisioni sui punti riportati nel nostro programma e su questi andremo a confrontarci con le altre forze quarratine di sinistra anche in vista delle elezioni amministrative 2012». L'intenzione di Sel è di intercettare le forze di sinistra «ma - spiega Riccardo Musumeci (foto), consigliere comunale di Sel - sulla base di una condivisione dei punti del programma da cui dovrà sorgere un candidato a sindaco che dovrà essere soggetto alle primarie di coalizione e rispettare il limite dei due mandati». E aggiunge: «Sicuramente un nostro interlocutore rimane il Pd con cui abbiamo iniziato a incontrarci periodicamente, ma anche Lista Città per Te e Idv». Tra i punti del programma in primo piano c'è l'ambiente: «Il territorio densamente antropizzato e la vasetteria hanno reso il terreno scarsamente permeabile all'acqua, contribuendo agli allagamenti. L'utilizzo di veleni e diserbanti in vivai e campi provoca inoltre inquinamento delle acque. Chiederemo maggiori controlli e impegno per ridurre il rischio idrogeologico». Altro punto del programma è la democrazia partecipata «che non si limiti al regolamento regionale o comunale, ma diventi prassi effettiva di governo». Sui rifiuti Sel propone un graduale superamento dell'inceneritore di Montale e lo sviluppo della raccolta differenziata. «Ci sarà inoltre da chiedersi - continua Di Vincenzo - cosa farne della casa di Zela, Polo tecnologico, Màgia e Civetta».
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