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Il prof. Luciano Savino ringrazia e rassicura le pazienti pistoiesi
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Luciano Savino 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Grazie a tutta la comunità pistoiese». Alla fine dello scorso anno, il professor Luciano Savino ha lasciato l'ospedale del Ceppo in punta di piedi, con una piccola festa per amici e colleghi, ma non si è dimenticato né delle sue pazienti né della città e ha affidato al Tirreno il suo saluto. Raggiunta l'età pensionabile, il primario del reparto di Ostetricia e ginecologia ha lasciato l'incarico al Ceppo dopo otto anni. Lascia un dipartimento che sotto la sua gestione è diventato un fiore all'occhiello della sanità pistoiese. Ha lasciato il nosocomio pistoiese, non le "sue" assistite. Savino, infatti continua la professione privata in città e sarà ancora un punto di riferimento importante nel caso in cui ci sia una necessità chirurgica. Il professor Savino, infatti, è già operativo a Villa Ragionieri, una struttura privata a Sesto Fiorentino. La clinica è convenzionata con il sistema sanitario regionale: totalmente per la chirurgia oncologica, in parte per il resto degli interventi. «Vorrei cogliere l'occasione - dice il professore - per ringraziare i pistoiesi per la fiducia e l'affetto che mi hanno dimostrato in tutti questi anni. Grazie anche ai colleghi e al personale del reparto dove ho lavorato e a quelli di tutte le altre unità dell'ospedale». Savino, continuerà anche l'attività didattica alla facoltà di Medicina sia nel corso di laurea di ostetricia, sia in quello di infermieristica, a Firenze e a Pistoia. Insomma, il professor Savino continuerà ad essere ancora un po' pistoiese. L'uscita del professionista dall'ospedale del Ceppo, aveva provocato un po' di smarrimento tra le la pazienti pistoiesi anche perché l'azienda sanitaria non aveva annunciato la fine del rapporto di lavoro. Era stato, infatti, Il Tirreno a dare la notizia che il chirurgo avrebbe lasciato il nosocomio pistoiese. Una notizia che aveva preoccupato molte pazienti che considerano il reparto di ostetricia e ginecologia del Ceppo, posizionato ad un livello di assoluta eccellenza in Toscana, nonostante le difficoltà oggettive in cui si trovano ad operare coloro che hanno a cuore il sistema pubblico.
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