Gioco
La diocesi prepara la 29ª Giornata mondiale del malato
L'11 febbraio la processione alla Madonna delle Grazie
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Nelle persone colpite dalla malattia sorge una naturale domanda, spesso unita a un senso di ribellione, che può trasformarsi in una sorta di implorazione: perché? perché devo soffrire?» Così l'ufficio diocesano per la Pastorale sanitaria introduce una "giornata" che puntuale, ogni anno l'11 febbraio, caratterizza la Chiesa Cattolica: la "Giornata mondiale del malato". La celebrazione pistoiese viene anticipata a domenica 6 febbraio con un programma che prevede alle ore 16, in Cattedrale, una santa messa celebrata dal vescovo Mansueto Bianchi con, a seguire, una processione "aux flambeaux" verso un santuario molto caro ai pistoiesi (e non solo): quello della Madonna delle Grazie - o "del Letto" - in piazza San Lorenzo. Riportando anche il terribile grido di dolore del Cristo sulla Croce ("Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?"), la Pastorale sanitaria diocesana ricorda come «le piaghe del Cristo» non siano «né esercizio di dolorismo eroico né fini a sé stesse» perché «nel mistero pasquale del Cristo, il male non ha l'ultima parola e la sofferenza, accettata e offerta per amore, diventa forma di guarigione e di salvezza». L'invito è anche quello di confrontarsi con il messaggio scelto da Benedetto XVI per questa giornata 2011, la 29ª della serie ("Dalle sue piaghe siete stati guariti"). Non dobbiamo avere, scrivono in diocesi di Pistoia, «timori reverenziali verso i linguaggi e le prassi dell'utilitarismo e dell'edonismo contemporaneo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google