Finanza
Il Comune comprerà ledificio svalutato dalla vicinanza con il campo nomadi provvisorio
Caso Matteini, sì al risarcimento
Fabio Calamati
Ma nel Pd Bartoli e Soldati votano contro. Le opposizioni: un pasticcio
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PISTOIA. Affiorano divisioni in maggioranza nel voto con cui il consiglio comunale ha dato il via libera alla transazione che chiuderà la vertenza tra il Comune e la famiglia Matteini, proprietaria dell'edificio (nella foto) in via Bure Vecchia svalutatosi dopo che il Comune vi ha collocato un campo nomadi che avrebbe dovuto essere provvisorio ma che è ancora lì. Il provvedimento, presentato dall'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni, ha incassato i voti di quasi tutto il Pd, dei Comunisti per Pistoia, dei Laici e riformisti, dell'Italia dei valori. Contrari, invece, An, Lega Nord, Verdi, l'indipendente Borchi e due consiglieri del Pd, Bartoli e Soldati. Il gruppo Forza Italia e Mazzotta (Sinistra indipendente) si sono invece astenuti. La vicenda - come il Tirreno ha anticipato l'8 gennaio scorso - nasce nel 1996 quando in via Bure Vecchia viene trasferita la mezza dozzina di famiglie di un campo nomadi abusivo che si era insediato in via Fermi. I Rom arrivano con la clausola che si tratta di una sistemazione provvisoria ma, anno dopo anno, la sistemazione si consoliderà. Accanto al campo c'è lo stabile di due piani proprietà dei Matteini, che progressivamente viene abbandonato e va in rovina. I proprietari decidono allora di rivolgersi al tribunale per ottenere un risarcimento: sostengono di aver subito danni dai nomadi e di non aver potuto affittare l'edificio. Nel 2008 il tribunale dà loro parzialmente ragione: niente danni (non c'è prova che siano stati i nomadi), ma sì a un rim borso per il mancato affitto, rimborso che scatta dal 2000 e che il tribunale calcola in 173.000 euro. Non soddisfatti, i Matteini appellano la sentenza ed è proprio in attesa di questa seconda decisione che prende il via la trattativa con il Comune per raggiungere un accordo extragiudiziale. L'accordo - esiste già un compromesso firmato prima della fine dell'anno - prevede che il Comune compri l'edificio per realizzarsi quattro alloggi popolari, per il prezzo di 350.000 euro, più altri 300.000 di rimborso per i danni subiti. Totale, 650.000 euro, che il Comune pagherà solo in parte perché l'edificio dei Matteini è rientrato in un bando della Regione per finanziare l'acquisizione di immobili privati da destinare ad edilizia residenziale pubblica. In particolare, la Regione verserà 582.000 euro, di cui 225.000 serviranno per l'acquisto. Fin qui la vicenda. Nel dibattito in consiglio comunale, gli esponenti di maggioranza (Mazzieri, Guiducci, Mariani, del Pd; Berti dei Comunisti per Pistoia) hanno valutato l'operazione come una scelta conveniente, che mette al riparo l'amministrazione da pretese più esose dei Matteini. Le opposizioni (ma anche Bartoli e Soldati) hanno definito l'intera vicenda un pasticcio innescato da «comportamenti negligenti» dell'amministrazione (Tomasi, An) per i quali «a pagare è sempre Pantalone» (Geri, Verdi). Particolarmente critico Bartoli, secondo il quale l'amministrazione ha finito con il pagare ai Matteini un rimborso più alto diu quello fissato dal giudice, intavolando una transazione al rialzo invece che al ribasso. In consiglio non si è invece parlato del futuro del campo nomadi di via Bure Vecchia, ma sulla questione si era pronunciata l'assessore Ginanni in commissione. «Credo - ha detto la responsabile dell'urbanistica - sia bene lasciarlo lì dov'è. Il campo nomadi è di 4 o 5 famiglie che non possono essere unite a quelle di altri campi per ragioni di etnìa, è bene inserito anche dal punto di vista della frequenza scolastica dei bambini».
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