Gioco
Servizio idrico a Gaia, il sindaco di Abetone ha impugnato la decisione al tribunale amministrativo
«Sull'acqua andremo fino in fondo»
Sauro Romagnani
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Io sindaco di Abetone Giampiero Danti e la piazza delle Piramidi Danti: se il ricorso al Tar andrà male, ci rivolgeremo al Consiglio di stato
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ABETONE. Dalle ipotesi, alle vie di fatto. Questo il percorso del Comune di Abetone in tema di acqua. «Se non sarà sufficiente il ricorso al Tar, che abbiamo presentato nei giorni scorsi, andremo al Consiglio di stato per ottenere ciò di cui crediamo di avere diritto di ottenere». E' il sindaco di Abetone Giampiero Danti che parla, riferendosi alla richiesta di ottenere un servizio idrico guidato direttamente dal comune. E' una lunga battaglia quella condotta dal comune di Abetone a proposito del servizio idrico. Era iniziata con la precedente amministrazione, guidata da Giuseppe Montagna, che nel 2008 aveva preso una deliberazione tesa ad ottenere la gestione diretta delle risorse idriche, così come era previsto dall'articolo 145 del testo unico, che appunto ne dava facoltà ai comuni sotto i mille abitanti. Abetone era l'unico, fra i comuni montani, ad aver assunto questo atteggiamento. «Fu una battaglia molto dura allora perché la legge Galli, non prevedeva deroghe» ricorda Montagna. Attualmente ad Abetone si parla di turismo sostenibile e competitivo e con la collaborazione dell'Università di Firenze è stato dato vita ad un gruppo di studio che si propone di incentivare le mete europee attraverso la sostenibilità ambientale. Abetone ha pieno titolo per essere una di queste mete preferite in Europa. L'acqua dovrà essere uno dei pilastri della sostenibilità e, pertanto, come ottimizzarne i consumi, come gestire questa importante voce è tema non trascurabile e di importanza strategica, attuale e futura, per lo sviluppo del turismo. Sul piatto ci sono due concezioni per la soluzione dello stesso problema. Prima delle vacanze natalizie il tema acqua era stato affrontato ad Abetone con un intervento del presidente dell'Ato, Silvano Gattilio, che aveva esaminato a fondo e dettagliatamente tutta la problematica idrica. Dalla captazione, all'adduzione agli utenti, ai consumi presenti e futuri, agli sprechi, ai costi, alle leggi che regolano il settore. Aveva concluso che, da un punto di vista economico, era più conveniente la gestione Gaia spa, sia dal punto di vista della quantità delle somme disponibili per investimenti, attuali e futuri, sia dal punto di vista del costo dell'acqua agli utenti. Gli ribatteva il sindaco di Abetone, Danti, che dal punto di vista economico avrebbe prelevato le somme necessarie agli interventi, dal gettito degli oneri di urbanizzazione di cui il comune dispone, in modo da non far pesare sulla cittadinanza i costi relativi agli interventi sugli acquedotti. Mentre dal punto di vista della qualità, aveva sottolineato, è senz'altro migliore e preferibile una gestione diretta che consente controlli più accurati e più immediati. Quest'ultimo punto ai fini della qualità dell'offerta turistica è determinante e qualificante per una stazione turistica come Abetone, conosciuta in tutto il mondo e, soprattutto, una stazione che sta qualificando tutto il settore turistico con investimenti di dimensioni notevoli. Basterebbe ricordare le ristrutturazioni che sono in corso, come hotel Cristallo, o la recente lussuosa ristrutturazione dell'albergo Abetone e Piramidi-quattro stelle, e da poco più di due anni riaperto. Oppure la recentissima inaugurazione di Val di Luce spa Resort, quattro stelle superiore. Tutte realizzazioni queste che hanno l'ambizione dichiarata di guardare molto in avanti. Non solo al potenziamento e al miglioramento delle attuali offerte, ma anche verso una clientela di alto livello, che un tempo era tipica di Abetone.
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