Sicurezza
Smog, quest'anno gli incentivi ecologici saranno decurtati
Da qualche giorno l'inquinamento è tornato sopra le righe Tuci: «Ma nel 2010 gli sforamenti dei limiti sono diminuiti»
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PISTOIA. Aria stagnante da molti giorni, con nebbia e alta pressione, che fa salire l'inquinamento. Lo confermano i dati delle centraline Arpat, da qualche giorno sfornano dati di Pm10 e altri inquinanti poco confortanti. I peggiori vengono rivelati a Montale, dove da più giorni il bollettino dell'Arpat giudica "pessima" la qualità dell'aria. Per Pistoia (centralina di via Zamenhof) siamo fra lo scadente e l'accettabile. A fronte di questo quadro, non ancora allarmante ma da porre una certa attenzione al problema, emerge un altro dato poco confortante: non si sa ancora niente del bando sui contributi regionali per l'acquisto di mezzi ecologici, tranne il fatto che saranno ulteriormente decurtati rispetto allo scorso anno. «Già l'anno scorso ci fu una riduzione rispetto al 2009 - dice il vicesindaco e assessore all'ambiente Mario Tuci - quest'anno è molto probabile che gli incentivi regionali saranno ancora meno. Noi continuiamo con le nostre azioni, rivolte principalmente sul traffico e non cambia niente rispetto agli anni scorsi. Per fortuna siamo confortati dal fatto che nel 2010 gli sforamenti sono diminuiti rispetto al 2009 (da 58 a 39 giorni), portandosi sotto la soglia dei 50 l'anno. A febbraio ripartiremo con le domeniche ecologiche». Rispetto agli anni passato, benché le normative europee sulle concentrazioni di Pm10 e altri inquinanti siano ancora più severe, c'è stata una virata decisa sui provvedimenti delle amministrazioni. «Ci si è resi conto che quei blocchi di traffico servono a poco e sono più demagogici che altro - dice Claudio Coppi, responsabile pistoiese dell'Arpat - Magari hanno un effetto positivo dal punto di vista educativo, come incentivo per qualcuno a usare meno l'auto, ma occorrono misure molto più drastiche e strutturali per risolvere alla radice il problema. Anche perché gli sforamenti dei limiti non sono legati tanto al traffico in sé, quanto alle condizioni meteo unite al traffico ed altre fonti inquinanti come i riscaldamenti domestici. Ora tutta la materia passerà dai singoli Comuni alla Regione e stiamo aspettando di conoscere le nuove direttive».
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