Sicurezza
Falso dentista scoperto a Montale
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Il capitano Maresca e il maresciallo Lacertosa Esercitava da sei anni in uno studio di via Luxemburg, a Stazione
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MONTALE. Estrazioni, protesi, otturazioni... Da almeno sei anni esercitava l'attività professionale, e sulla poltrona del suo ambulatorio si erano seduti decine e decine di pazienti. Ma lui, la laurea in odontoiatria, non l'aveva mai conseguita. Falsa quella incorniciata e appesa al muro dello studio, così come il master in impiantologia rilasciato dall'università di Boston. Il falso dentista è stato scoperto dai carabinieri della stazione di Montale. Le indagini erano avviate in seguito ad alcune voci che avevano cominciato a circolare in paese. Marcello Gelli, 49 anni, residente a Pistoia e con lo studio a Stazione di Montale, in via Luxemburg, è stato denunciato a piede libero con l'accusa di esercizio abusivo di professione medica, uso di atto falso ed usurpazione di titoli e onori. L'ambulatorio e tutte le attrezzature mediche sono state poste sotto sequestro preventivo. L'operazione è stata illustrata ieri mattina, in conferenza stampa, dal capitano Vincenzo Maresca, comandante della Compagnia di Pistoia, assieme al comandante della Stazione di Montale, il maresciallo Rocco Lacertosa. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Stazione di Montale, coadiuvati, nella fase di esecuzione del sequestro, avvenuto mercoledì scorso, dai colleghi del Nas di Firenze e con il supporto informativo dei carabinieri di Faenza. L'attività investigativa ha preso il via sulla base di alcune notizie apprese dai militari di Montale circa l'esistenza in paese di uno studio dentistico abusivo, in cui il titolare praticava prezzi leggermente inferiori alla media. Una volta individuato il medico sospetto, la prima cosa che hanno fatto i carabinieri è stata quella di verificare se Marcello Gelli fosse o meno iscritto all'Albo dei medici odontoiatri. E il suo nome non è venuto fuori: è anzi risultato che aveva conseguito semplicemente un diploma di odontotecnico. A quel punto è iniziata una serie di appostamenti al di fuori dell'ambulatorio - al numero 1 di via Rosa Luxemburg - per individuare tra i clienti che giornalmente lo frequentavano per sottoporsi a cure e interventi coloro che avrebbero potuto fornire la più ampia collaborazione per chiarire la vicenda e verificare le veridicità delle voci. Sulla base dei risultati degli accertamenti, i militari dell'Arma hanno chiesto all'autorità giudiziaria l'emissione di un decreto di sequestro preventivo dell'ambulatorio e di tutte le attrezzature che il falso dentista utilizzava per curare i suoi pazienti. Ottenuto il decreto, avvalendosi del supporto del Nas di Firenze, i carabinieri di Montale hanno eseguito un'ispezione all'interno dello studio, dove sono stati rinvenuti e sequestrati, incorniciati e appesi al muro, il falso titolo di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria rilasciato dall'Università di Firenze nel 2004 e il falso master in impiantologia. Nell'ambulatorio - trovato, per la verità, in perfette condizioni igieniche - è stata trovata anche un'agenda in cui venivano trascritti i nomi dei pazienti con i giorni degli appuntamenti, nonché svariate confezioni di medicinali scaduti, in un mobile che si trovava proprio alle spalle della poltrona da dentista. Per questo motivo, Gelli è stato denunciato anche per il reato di commercio e somministrazione di medicinali guasti. Nel corso delle indagini, i carabinieri della Compagnia di Pistoia hanno ricevuto una richiesta da parte dei colleghi di Faenza che chiedevano, con una delega, di procedere a un accertamento nei confronti dello stesso Gelli: in una copisteria della città emiliana avevano rinvenuto falsi diplomi e attestazioni di titoli accademici e professionali, tra cui uno intestato al dentista pistoiese. Per non compromettere le indagini in corso, i nostri militari hanno avvertito quelli di Faenza che l'accertamento avrebbe dovuto essere rimandato. A quanto è stato potuto poi appurare, la copisteria faentina vendeva i falsi diplomi (con tanto di timbri e firme contraffatti) a 300 euro l'uno. Le indagini dei carabinieri di Pistoia proseguono per definire aspetti minori della vicenda (come, ad esempio, quella fiscale) e il ruolo avuto dall'assistente di cui Gelli si serviva nel corso delle sue prestazioni. «Uno dei motivi di questa conferenza stampa - ha spiegato ieri mattina il capitano Maresca - è dire ai cittadini che, per risparmiare pochi euro, non vale la pena affidarsi a persone prive di professionalità. Questo signore era un semplice odontotecnico, aveva frequentato una scuola professionale: un tecnico di laboratorio abilitato al solo lavoro manuale sulle protesi. Come abbiamo fatto noi all'inizio delle indagini, in caso di dubbi la cosa più semplice da fare - la prima - è andare a controllare la presenza del nome sull'albo professionale».
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