Il Tirreno

Pistoia

Con la fine delle limitazioni del decreto Pisanu fioriscono i progetti di sviluppo

Due piazze telematiche in centro

Fabio Calamati
Due piazze telematiche in centro

Il Comune vuol lanciare il Wi-fi per residenti e turisti

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PISTOIA. L'idea è suggestiva: fare di piazza del Duomo una piazza telematica, un luogo cioé dove con un palmare o un pc portatile sia possibile connettersi a internet sfruttando una rete radio; il cosiddetto Wi-fi. Pistoia come Firenze, quindi, dove in piazza della Signoria, in piazza Santa Croce e in un'altra mezza dozzina di luoghi è possibile connettersi a internet senza fili. Ci sta pensando seriamente da tempo Alberto Niccolai, assessore comunale (tra l'altro) all'innovazione. Che di piazze telematiche, in realtà, ha in mente di crearne due: oltre a piazza del Duomo, anche la piazzetta di fianco al liceo classico Forteguerri. Così anche Pistoia si avvia a esser parte del grande fermento scatenatosi in Italia dopo il mancato rinnovo del decreto Pisanu antiterrorismo, che finora aveva enormemente frenato la diffusione dei cosiddetti "hot spot", i luoghi pubblici - cioè - dove è possibile connettersi a internet senza fili.

«In realtà - spiega l'assessore Niccolai - realizzare una piazza telematica è una operazione abbastanza semplice, dal punto di vista tecnologico. I ripetitori necessari sono piccoli e potrebbero facilmente trovare posto nei palazzi attorno alla piazza del Duomo. Potersi connettere a internet con un semplice palmare offrirebbe grandi prospettive, non solo ai pistoiesi che potrebbero consultare il web in piazza. Basta pensare ai turisti: perché non consentire loro di scorrere una guida web dei monumenti di piazza del Duomo direttamente dai loro apparecchi portatili?». La connessione potrebbe essere ottenuta percorrendo una serie predefinita di pagine web che potrebbero offrire - ecco un'altra idea - spazio a sponsorizzazioni o anche a informazioni utili da parte dell'amministrazione. Ma c'è di più. «Una volta che il collegamento wireless fosse attivo - sottolinea Niccolai - potremmo collegare al sito internet del Comune le telecamere per la sicurezza che sono in funzione in piazza del Duomo e trasformare così in vere e proprie webcam, mandando su internet le loro immagini». Ma piazza del Duomo non sarebbe - secondo i progetti di Niccolai - l'unica piazza telematica cittadina. «Abbiamo già un accordo con Caripit e Fondazione Cassa - dice - per ristrutturare la chiesetta che si affaccia sulla piccola piazza di fianco al liceo Forteguerri. La nostra idea è, in un secondo tempo, di abbattere il muro posteriore in modo da rendere più ampia la piazza e collegarla direttamente con il centro storico.

Quello spazio potrebbe diventare una piazza Wi-fi e nella chiesa ricavare uno sportello Informagiovani o informazioni per turisti. In realtà quest'ultimo progetto data ormai ad un anno fa, ma è chiaro che la fine del decreto Pisanu ha dato un'accelerata a tutto». Al momento, bene precisarlo, il progetto è solo sulla carta, poco più di un'idea. Ma come fa notare l'assessore, in questo settore trasformare i progetti in realtà non richiede molto tempo né grandi investimenti. E per il Comune di Pistoia lanciarsi nell'offerta Wi-fi sarebbe particolarmente importante, vista anche l'accoglienza non proprio entusiasta che tanti giovani frequentatori della Biblioteca San Giorgio hanno riservato all' "hot spot" creato per loro, colpevole di essere a pagamento (4 euro per un giorno di navigazione o 10 euro l'anno per navigare 2 ore al giorno). Cifre basse, ma non tanto perché non si creasse una comunità Facebook con l'obiettivo dichiarato di ottenere il Wi-fi gratis.

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