Trasporti
Il piccolo (9 mesi) morì al Meyer. Forse qualcuno lo scosse con violenza
Autopsia, risultati choc
◗
Lingresso dellospedale per bambini Meyer di Firenze La procura indaga sulla morte del piccolo Mattia
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Omicidio colposo: questa l'ipotesi di reato con cui la procura della Repubblica di Pistoia ha aperto un fascicolo - al momento contro ignoti - per la morte, avvenuta poco più di tredici mesi fa, del piccolo Mattia, il bambino di 9 mesi spirato all'ospedale Meyer di Firenze dopo essere entrato in coma mentre era all'asilo del Villaggio Scornio. L'autopsia avrebbe infatti accertato che il coma potrebbe essere sopraggiunto in seguito ad un forte scuotimento del piccolo, causa di irreparabili danni cerebrali. La relazione con i risultati dell'esame autoptico è stata depositata sui tavoli della procura di Firenze (competente in quanto Mattia è spirato nell'ospedale pediatrico fiorentino) attorno alla metà di ottobre. In seguito alle conclusioni del medico legale, i magistrati del capoluogo hanno trasmesso gli atti ai colleghi della nostra città, che hanno, come detto, aperto un fascicolo d'indagine. Ad indagare sarebbero i carabinieri del Nas. Loro obiettivo sarà quello di accertare se effettivamente, e, a questo punto, da chi, il bambino possa essere stato sottoposto allo scuotimento fatale. Proprio in questo inizio di 2011, la cosiddetta sindrome del bambino scosso è diventata di estrema attualità in Toscana. Da quest'anno infatti, a causa del moltiplicarsi dei casi, il Centro di riferimento regionale per lo studio e la prevenzione della Sids (la morte in culla) si occupa anche del fenomeno dei bambini scossi: quei piccoli che i genitori, o altri adulti, magari esasperati dal loro pianto prolungato, scuotono, fino a provocare loro danni gravi, in qualche caso anche la morte. Per finanziare tale attività la giunta regionale ha approvato una delibera che stanzia 40.000 euro per il 2011. Il piccolo Mattia Pierinelli, che viveva con la famiglia a Piazza, spirò dopo cinque giorni di coma il 7 dicembre 2009. Si era sentito male mentre giocava nell'asilo del Villaggio Scornio, il "Lago Mago". Trasportato subito al pronto soccorso di Pistoia e poi, dopo una tac, trasferito d'urgenza al Meyer, non si era più risvegliato. Dando prova di grande sensibilità, i genitori, Riccardo e Caterina, consentirono a un multitrapianto che fu effettuato il giorno dopo, per l'Immacolata Concezione. Equipe mediche arrivarono da Spagna, Francia, Inghilterra per prelevare il cuore, il fegato, i reni e l'intestino. Dalla tragedia, la speranza di una vita migliore per altre cinque persone. Mattia frequentava il nido da fine settembre. Dopo la tragedia, l'educatrice della sezione piccolissimi raccontò che il giorno dle malore il bimbo accusava una strana sonnolenza. Dopo il pasto di mezzogiorno, lo aveva sistemato nella culla. Dopo pochi minuti era tornata e lo aveva visto con gli occhi sbarrati: il cuore batteva ma lui non respirava. Il 118 era arrivato in pochi minuti. La Tac aveva evidenziato la presenza di un'emorragia cerebrale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
