Sicurezza
Soluzione per l'infopoint di Casotti
Alessandro Sisi
I Comuni troveranno il personale per riaprire lo sportello fino ad aprile
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CUTIGLIANO. Per l'amministrazione comunale di Cutigliano è un grosso sassolino nelle scarpe la chiusura dell'Infopoint turistico di Casotti. Ma dopo la riunione avvenuta giovedì pomeriggio nella sala consiliare del municipio, sta per uscire la classica fumata bianca e sembrerebbe che al più presto venga trovata una soluzione. Il problema è quello della mancanza di personale, per gestire uno sportello turistico cosi importante come quello di Casotti, una struttura in legno che si trova lungo la statale 12 del Brennero e che è vicina al ponte di accesso al centro di Cutigliano. Un paese a grossa vocazione turistica come è, e lo è stato da sempre Cutigliano, non può perdere in questo modo, per colpa dei tagli governativi, un punto importante di riferimento turistico, con relativo trasferimento da parte della Regione del personale (una unità) presso l'analogo ufficio dell'Abetone. In pratica, adesso solo nella patria dello sci esiste un'adeguata informazione turistica. Non è colpa delle locali amministrazioni, ma qualcosa si sta muovendo in ambito locale e provinciale per ovviare a questo problema. La riunione che c'è stata giovedì tra gli amministratori dei Comuni di Abetone, Cutigliano, le locali Pro loco, l'associazione albergatori e altri soggetti a diverso titolo interessati, sta per sortire a breve gli effetti sperati con una pronta riapertura dell 'ufficio turistico. A dirlo è Giuliano Sichi, assessore al turismo del comune di Cutigliano. «In tutti noi c'è la volontà di riaprire nel più breve tempo possibile l'Info Pont di Casotti - dice Sichi - dobbiamo incontrarci nella sede dell'ufficio competente della Provincia giovedì della prossima settimana. Ci saranno solo le amministrazioni di Cutigliano e Abetone e, molto probabilmente, verrà trovata una soluzione ponte, cioè quella di tener aperto Casotti per tutti i mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile. Ci verrà chiesto probabilmente di trovare noi una soluzione per il personale da impiegare, poi passati i mesi invernali, insieme alla Provincia dovremmo fare un progetto duraturo». E qualche ruolo devono averlo avuto anche le proteste dei gruppi di minoranza di Nesti e Lauri, i quali hanno lamentato una scarsa sensibilità e l'incapacità di saper anticipare i tempi.
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