Il Tirreno

Pistoia

Il limite di 18 alunni imposto dal ministero non preoccupa la preside

Querques: «Sulle materne non dovremmo avere problemi»

Saverio Melegari

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 SAN MARCELLO. E' ancora presto per averne la certezza, ma l'allarme sul rischio chiusura per diverse sezioni delle scuole materne lanciato nei giorni scorsi dal presidente di Uncem Toscana, la sigla che raccorda tutte le comunità montane regionali, Oreste Giurlani non sembra interessare la montagna pistoiese.  Da quanto si apprende dal ministero della Pubblica istruzione, infatti, per l'anno scolastico 2011/12 viene stabilito che una sezione di scuola materna può esistere se è composta da almeno 18 bambini.  Un numero senz'altro elevato, soprattutto per zone come quelle della montagna dove la natalità non è poi altissima, e che poteva portare a conseguenze piuttosto gravi come quello dell'accorpamento di sezioni in una unica scuola con spese in più per famiglie e tagli di posti di lavori.  Tutto questo, però, almeno per il momento viene scongiurato.  «E' ancora presto per parlarne - afferma la direttrice dell'istituto comprensivo di San Marcello, Maria Lucia Querques - ma ritengo di poter dire che nel nostro istituto non dovremmo correre questo rischio. Anzi, nel nuovo programma di dimensionamento regionale delle scuole materne, siamo stati forniti di mezza sezione in più sia per la struttura di Campo Tizzoro che per quella di Piteglio.  Su questo argomento non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione a riguardo però, guardando i numeri di questo anno scolastico, il numero minimo di diciotto bambini ci sono in tutte le sezioni.  A Maresca e San Marcello, inoltre, al momento ci sono tre sezioni e posso ritenere che il problema non c'è».

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