Gioco
A Montale in esposizione il futuro
Beatrice Faragli
◗
Sopra, una delle due pale eoliche all’interno della Spagnesi ediliziaPale eoliche, turbine, ombreggiatori del terreno nell'azienda di via Garibaldi
3 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Al posto di erba e barbabietole migliaia di pannelli. Una distesa di rettangoli capaci di trasformare la luce solare in energia elettrica: è il nuovo parco fotovoltaico nel Comune di Serravalle Pistoiese, tra via Argine Stella e via del Pancone. Quasi un megawatt di potenza, 3 milioni e 300 mila euro di spesa, 2 ettari di terreno affittati per 25 anni e occupati da più di 5400 pannelli, qualità dei materiali altissima e una commercializzazione totale dell'energia prodotta. Proprio in questi giorni i tecnici sono al lavoro per gli ultimi accorgimenti, l'impianto è praticamente pronto all'uso. Un maxi investimento completamente in mano all'iniziativa imprenditoriale. A capo del parco c'è la ditta Energy Line srl, nata da Massimo Spagnesi, figlio di Marco Spagnesi della Spagnesi Edilizia spa di Montale, storica azienda di via Garibaldi che partecipa per il 25% alla distesa di via Argine Stella. La società montalese, arrivata quest'anno alle nozze d'oro, ha fatto dell'energia rinnovabile una vocazione. Oltre al parco di Ponte Stella infatti, rimanendo in ambito di impianti a terra, possiede anche il 40% di una distesa fotovoltaica pratese da mille kilowatt ed ha inoltre una piccola compartecipazione su un terreno, ancora a Prato, da 100 kilowatt. Per accorgersi poi che la Spagnesi edilizia domina il mercato delle energie rinnovabili basta andare a Montale. E' da qui che arriva ogni risposta, ed è soltanto qui che, in un raggio molto esteso, si può vedere una turbina microeolica verticale innalzarsi dritta verso il cielo. Nell'ultimo mese ne hanno montate due. Sono le neo arrivate in uno scenario già colmo di pannelli fotovoltaici, ombreggiatori del terreno, turbine, inseguitori solari e pensiline per lo stallo auto coperte di lastre. Una sorta di esposizione del futuro, un'isola immersa in un paesaggio che ancora fa fatica a credere a queste energie e agli incentivi ventennali che garantiscono. «Prima di proporle ai nostri clienti le proviamo noi» dice Massimo Spagnesi, autore del rinnovamento aziendale avuto dal 2007 ad oggi. «Nel 2010 abbiamo raddoppiato il fatturato» garantisce Marco Spagnesi in un periodo in cui, tra l'altro, l'edilizia è in perdita. «Sui tetti - continua - c'eravamo sempre saliti, c'è venuto naturale». Prima portavano solo le tegole, oggi montano anche pannelli solari. Per lanciare il microeolico hanno addirittura fatto uno studio di otto mesi sul vento che soffia in zona. «Produrre senza inquinare, vita e lavoro», la terna vincente dell'azienda. Tutto questo proprio mentre la regione Toscana, con una delibera ad hoc che segue l'impronta nazionale, frena sul fotovoltaico a terra. Il provvedimento va a bloccare la realizzazione dei grandi impianti, e per grandi si intende dai 200 Kw in su, nelle aree agricole, favorendo invece quelli di piccole dimensioni. Divieti inoltre nelle aree protette, in quelle destinate alla produzione di olio e vino Dop e Igp, nelle aree con vincoli paesaggistici, in quelle umide, a rischio esondazione e nei siti Unesco. Oltre l'80% del territorio di Serravalle Pistoiese, ad esempio, è vincolato. Insomma, non sono tempi facili per l'energia pulita. Deturpazione e scempio del paesaggio le critiche più ricorrenti negli ultimi mesi, davanti a una generosa fioritura d'impianti in tutta la Toscana. «Siamo sempre intervenuti su campi improduttivi, lasciati a se stessi tra l'erba alta» spiega Massimo Spagnesi. E sui due ettari di via Argine Stella assicura: «Non era destinato ad alcuna produzione», fatta eccezione, ad onor del vero, per un piccolo spicchio di barbabietole sacrificate al fotovoltaico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
