Il Tirreno

Pistoia

Scritte minacciose e stelle a 5 punte anche alla San Giorgio e su un cavalcavia. Interviene la Digos

Simbolo Br davanti alla Cisl

La scritta con la stella a cinque punte sul muro esterno della Cisl
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La scritta con la stella a cinque punte sul muro esterno della Cisl

La segretaria Pellegatti: «Continueremo sulla nostra strada»

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PISTOIA. Tre scritte rosse minacciose, accompagnate dal simbolo delle Brigate Rosse che rappresenta una stella a cinque punte, evocando i sinistri scenari degli anni di piombo. La prima, ai danni della Cisl, è stata notata giovedì sera sotto il cavalcavia del raccordo autostradale. Le altre due, ieri mattina sul muro esterno accanto all'ingresso della Cisl, in viale Matteotti e alla biblioteca San Giorgio. «Cisl m...» e poi «Servi», rivolto al sindacato di Bonanni e «Marchionne bastardo», con chiaro riferimento all'amministratore delegato della Fiat proprio nel giorno del referendum fra i lavoratori sull'accordo Mirafiori. Ed è proprio al famoso accordo che tante aspre polemiche sta suscitando a livello nazionale, spaccando il sindacato, che sembrano rivolte queste scritte, più che a questioni in sospeso a livello pistoiese. Ne è convinta Patrizia Pellegatti, segretaria provinciale della Cisl, anche se questo dettaglio non la rassicura affatto. La Cisl ha sporto denuncia contro ignoti e sulle scritte pistoiesi è stata aperta un'inchiesta. Ieri se ne sono occupati sia la Digos che il nucleo anti-terrorismo dei carabinieri.  «Sono convinta che non si tratti di questioni locali, né interne al sindacato né extra - dice la segretaria della Cisl - Ieri, dopo aver visto la scritta sul cavalcavia dell'autostrada, non volevamo neppure sporgere denuncia. Ma quando abbiamo visto quella fuori dalla sede non abbiamo più avuto remore. Non sappiamo chi è stato, ma i luoghi e il momento scelto non sono casuali e si ricollegano, in qualche modo, ad analoghe intimidazioni, politicamente manovrate, ai danni della Cisl che ci sono state nei giorni scorsi in altre sedi, toscane e non. I precedenti di attacchi alle nostre sedi e al nostro sindacati non si contano da quando sono stati fatti i cosiddetti accordi separati».  Patrizia Pellegatti tiene a dire che «queste azioni non mettono in alcun modo in discussione la linea dell'organizzazione né la determinazione nel proseguire la sua azione a tutela di lavoratori e pensionati».  «Questi comportamenti - prosegue la segretaria della Cisl - ed il riferimento a temi d'attualità, rappresentano solo un tentativo per cercare di suscitare una reazione emotiva di consenso, ma tutto questo non ha niente a che fare con il mondo del lavoro e con la necessita di tutela e rappresentanza dei suoi diritti. L'intolleranza che sempre più spesso caratterizza la nostra società rappresenta solo la debolezza di chi non sa confrontarsi democraticamente, accettando una opinione diversa dalla propria».  La Cisl proseguirà a operare «nella sua azione a favore di lavoratori, disoccupati e pensionati nel segno del cambiamento e del progresso», conclude Pellegatti. Convinta che la strada intrapresa dalla Cisl «è quella giusta come è sempre successo e la storia lo dimostrerà».

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