Il Tirreno

Pistoia

«Primo, far conoscere meglio il vivaismo»

Eleonora Ferri
I nuovi consiglieri dell’Associazione vivaisti pistoiesi
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I nuovi consiglieri dell’Associazione vivaisti pistoiesi

Cambio della guardia all'Associazione: ecco programmi e obiettivi

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 PISTOIA. Promuovere, tutelare ma soprattutto informare. Sono questi alcuni degli obiettivi chiave che si propone di realizzare l'Associazione vivaisti pistoiesi, attiva dal 2004 in uno dei settori più importanti della nostra economia.  In occasione dell'insediamento del nuovo consiglio direttivo dell'associazione, vecchi e nuovi dirigenti hanno incontrato la stampa.  «La necessità di un ricambio nel consiglio è stata una scelta dettata semplicemente dalle norme dello statuto che regola l'associazione» precisano i membri uscenti. «L'associazione - esordisce il presidente uscente Fabrizio Tesi - è cresciuta negli ultimi anni, sia come numero di associati e sia come visibilità. Questo ci ha permesso di iniziare a rompere quel muro che da sempre separa la cittadinanza dal vivaismo». I nuovi consiglieri direttivi, ovvero Claudio Gori, Gilberto Stanghini, Riccardo Tesi e Marco Romiti, si propongono di portare avanti l'importante lavoro di coordinazione dei 170 soci e di promozione di questa importante realtà economica locale. L'Associazione ha come scopo principale quello di tutelare il settore vivaistico, come spiega il neo direttore Emanuele Begliomini, ma non solo. «Fra gli obiettivi ci sono anche l'istituzione di borse di studio, e il supporto della ricerca, della sperimentazione e ovviamente l'incremento della partecipazione». Quindi curare i rapporti con la società pistoiese è uno dei punti in programma del rinnovato consiglio direttivo. Un'altro è quello di mantenere buoni rapporti con le realtà esistenti nel settore, come per esempio il Distretto rurale vivaistico-ornamentale della provincia. «Abbiamo un buon rapporto con le altre associazioni perché loro curano di più la parte politica, mentre il nostro scopo, essendo apolitici, è solo quello di tutelare e promuovere il vivaismo» dichiara il nuovo consiglio.  Il vivaismo è spesso al centro dalle polemiche. «Quello che manca è l'informazione - afferma Gilberto Stanghini - i cittadini si fanno un'idea sbagliata della nostra area produttiva, mentre basterebbe andare a visitare un'azienda per rendersi conto del basso impatto ambientale che comporta la produzione vivaistica». Insomma, un lavoro impegnativo quello che attende l'Associazione vivaisti pistoiesi, ovvero sfatare vecchie credenze e ovviamente, tutelare il settore.

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