Il dolore
Grave ventenne finito fuori pista
◗
I poliziotti soccorritori Vivo grazie al casco, salvato nella scarpata dai poliziotti della neve
2 MINUTI DI LETTURA
ABETONE. Era quasi arrivato in fondo alla pista. La sua velocità non era eccessivamente elevata ma quando si è trovato a dover affrontare una curva a destra è stato tradito dall'improvviso cambiamento del manto nevoso: le sue lamine hanno perso la presa sul ghiaccio e lui, caduto di schiena, è scivolato fuori pista, piombando giù nella scarpata. Soltanto grazie al fatto che indossava il casco non ha riportato ferite fatali nei ripetuti impatti contro rocce ed alberi. Erano circa le 11 di ieri mattina. Soccorso dai poliziotti della neve, Lorenzo Rosi, 20 anni, di Firenze, è stato trasportato in elicottero all'ospedale con fratture scomposte in varie parti del corpo, tra cui quella di un femore e di una spalla. La mattinata di ieri sulle piste di Abetone si era già aperta con un serio infortunio. Vittima, una giovane atleta in forza alle Fiamme Gialle che avrebbe dovuto prendere parte allo slalom del campionato Fis. È stato durante una discesa di riscaldamento, verso le 8, che Tatiana Kostner, 16 anni, di Ortisei, è caduta fratturandosi una tibia. Sul posto, sulla pista dello stadio di slalom, all'altezza della partenza del gigante, sono intervenuti due uomini della squadra della polizia di Stato. La ragazza è stata immobilizzata e, con il toboga, è stata trasportata a valle, fino all'ambulanza. Attorno alle 11, come detto, l'altro incidente, ancora più grave. Dopo essere finito nella scarpata, il giovane sciatore fiorentino si è arrestato soltanto in fondo, quando ha sbattuto contro gli alberi, una ventina di metri più in basso. A dare l'allarme è stato un altro sciatore, un militare delle forze armate statunitensi. Sul posto - all'altezza della curva della Zeno 3 che si incontra prima di arrivare al parterre - è accorso immediatamente un poliziotto della neve. Grazie al materiale alpinistico in dotazione, l'agente scelto Francesco Lazzereschi è riuscito a scendere in fondo alla scarpata, seguito, poco dopo, da due colleghi, gli assistenti Ivan Colella e Francesco Ciucchi. Il giovane sciatore si lamentava per le numerose fratture ma il casco lo ha salvato da lesioni mortali. I poliziotti hanno provveduto ad immobilizzarlo per evitare ulteriori lesioni. Quindi, con l'aiuto di altri due poliziotti - l'assistente capo Claudio Fiasco e l'assistente Gabriele Ficorilli - hanno iniziato la difficoltosa opera di risalita della scarpata, resa ancor più ardua dal fango provocato dallo scioglimento della neve. Una volta sulla pista, il ferito è stato trasportato a valle e affidato all'ambulanza medicalizzata. Quando le sue condizioni sono state stabilizzate, è stato caricato sull'elisoccorso Pegaso e trasportato in volo all'ospedale. m.d.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
