Sicurezza
Dal mercato immobiliare segnali di ripresa
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Una veduta aerea della città di Quarrata3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Mercato immobiliare: Quarrata tenta la risalita. Secondo il dato dell'ufficio Tecnocasa di viale Montalbano ci sarebbe un incremento del 25 per cento sulle compravendite registrate nell'anno appena chiuso. Un segnale positivo. Dopo la crisi nera del 2009 sembra arrivare un primo spiraglio di luce. Il baratro che ha inghiottito la vendita di immobili è ancora apertissimo ma l'esperto Patrizio Bondi rassicura. «La consapevolezza dei proprietari di non poter più chiedere prezzi alti, ormai data per acquisita, fa ben sperare per il 2011». «La gente non aspetta più tempi migliori per vendere». Spesso l'esigenza di liquidità, che ha investito molti dal 2008 ad oggi, spinge a mettere in vendita l'immobile, senza attendere un'agognata risalita dei prezzi sulla lunga distanza. «Queste condizioni ci permettono di avere un'offerta ampia», precisa Bondi. «Ad Agliana in soli due mesi abbiamo ottenuto 22 incarichi (affidamenti per vendere ndr)», soglia da capogiro se rapportata alla media mensile ferma a quota quattro. Certo, l'ufficio Tecnocasa aglianese è aperto solo dalla fine del 2010, la caccia all'immobile e al cliente quindi è più forte che mai, ma il dato è ugualmente un termometro della situazione attuale: «più case prese, più potenziali vendite da concludere». I prezzi restano in linea col calo generale registrato già dal 2008 e continuato per tutto il 2009. «Nel corso dell'ultimo anno - spiega il consulente - abbiamo avuto solo un livellamento dei costi». Si va dai 1.900 euro al metro quadro per un usato signorile a Quarrata centro, ai 1.400 di un usato economico nella periferia montalese. Dopo il meno 6,7% di variazione prezzi avuta nel 2009 su Montale (secondo semestre) e il meno 3,2 su Quarrata, «nel 2010 il prezzo per gli immobili si è leggermente abbassato, niente di significativo comunque». Non dappertutto però basse richieste e ampia offerta hanno portato ai risultati sperati. Montale infatti, secondo i dati dell'ufficio Tecnocasa locale per le compravendite 2010, perde addirittura un 10-15 per cento rispetto al 2009. «Quello montalese è un mercato particolare, si vendono meno unità ma più grandi e più costose» precisa Bondi. Mentre per Quarrata l'anno nero è stato proprio il 2009, con 194 compravendite concluse rispetto alle 211 del 2008 e alle 270 del 2007, per Montale invece il 2009 ha segnato un lieve rialzo, con 79 affari portati a termine a fronte dei 71 del 2008. La variazione più alta nel numero di compravendite però, durante gli ultimi tre anni attraversati dalla crisi economica, ha colpito Agliana con un picco arrivato a meno 41,5 per cento (dalle 266 del 2007, alle 200 del 2008, alle 117 del 2009). Sull'intera Piana inoltre si allungano i tempi per piazzare una casa: ci vogliono ormai dai 4 ai 6 mesi, contro i 2 del 2006/2007.
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