Il Tirreno

Pistoia

La città del verde e le motoseghe

 Comitato Wwf   Pistoia

1 MINUTI DI LETTURA





Il taglio degli alberi a Pistoia è ormai diventato una triste abitudine. E questo conferma che la "città del verde" lo è, in realtà, solo a parole.  Se da una parte si dà un "verniciatura" di verde alle aiuole delle rotonde di accesso alla città, da altre parti la motosega è piuttosto implacabile. Gli alberi tagliati al Fagiolo ne sono un esempio. La ri-piantumazione, secondo noi doverosa, non dovrebbe rispondere a determinati obblighi di legge (che non esistono, secondo i dirigenti comunali), ma alle semplici regole del buon senso. Gli alberi non sono soltanto fonte di vita ambientale e biologica, ma anche sociale, paesaggistica, urbanistica.  Addirittura, abbiamo constatato casi di cittadini che, volontariamente e a proprie spese, hanno piantumato nuovi alberi al posto di altri nel frattempo ammalati e marciti: è successo nei giardini posti tra via Salvo d'Acquisto e la zona retrostante dell'Inps. Abbiamo segnalato questa "singolarità" al Comune, ma ci è stato detto che non ci sono risorse.  La crisi colpisce tutti indiscriminatamente lo sappiamo, ma l'identità di una città dovrebbe essere salvaguardata, a prescindere. E gli alberi contribuiscono a dare questa identità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa